”Non ho nessuna intenzione di spostare la data delle elezioni. Le elezioni si terranno il 28 e il 29 marzo”. Lo ha detto il vicepresidente della Regione Lazio, Esterino Montino, nel corso di una conferenza stampa. Montino ha spiegato che la Regione si e’ presa 24 ore di tempo, dopo l’istanza della rete Liberal, "per fare una valutazione tecnico-giuridica". "Da parte mia -ha spiegato- non c’era preclusione di nessun tipo ma la cosa importante era che il riferimento della soluzione fosse squisitamente normativo". Cosi’, dopo la sentenza del Consiglio di Stato rigettando il ricorso della lista provinciale del Pdl ha comunque ribadito l’applicabilita’ del decreto interpretativo nel Lazio, la Regione ha deciso di confermare il voto il 28 e 29 marzo. Ora, ha sottolineato il vicepresidente della Regione, l’auspicio e’ che, dopo il caos di liste e i ricorsi, i programmi tornino al centro di questi ultimi giorni di campagna elettorale.
A chi, a margine della conferenza stampa, gli ha chiesto poi se non ci sia spazio per altri ricorsi Montino ha risposto: "in un Paese dove per essere ammessa o esclusa una lista ci vogliono 9 livelli di giudizio e’ chiaro che tutti possono fare qualsiasi cosa. Noi abbiamo una norma di riferimento, la norma parla chiaro e il Consiglio di Stato lo ha ribadito". Diversamente, quindi, secondo Montino "avremo deciso con una forzatura e avremmo dato spazio ad altri soggetti, che non erano d’accordo con lo spostamento del voto, a fare ricorso". "Noi vogliamo rispettare le norme e nelle leggi anche quando non ci piacciono", ha concluso.
Il decreto salva lista "fino a prova contraria e’ norma, e’ legge e per evitare che si continui con l’idea di fare cose diverse dalla legge, abbiamo deciso di rispettare fino in fondo anche i contenuti del decreto". Cosi’ il vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino, nel corso di una conferenza stampa, ha spiegato i motivi che hanno spinto la Regione a decidere di non accogliere la richiesta della rete Liberal di Vittorio Sgarbi di far slittare il voto di un paio di settimane confermando la data delle consultazioni per il 28 e 29 marzo. Montino, nel corso della conferenza stampa, ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto a non far slittare le consultazioni. Il vicepresidente della Regione Lazio ha spiegato di avere atteso la sentenza del Consiglio di Stato, che in tarda serata ha respinto il ricorso della lista provinciale di Roma del Pdl, perche’ la decisione "poteva cambiare scenario". Montino ha infatti spiegato che la sentenza di stasera del Consiglio di Stato, "a differenza di quella del Tar, sottolinea che il decreto" ‘interpretativo’, varato dal governo, "e’ applicabile anche nel Lazio. Respinge poi il ricorso con altre motivazioni di merito. Tuttavia afferma l’applicabilita’ del decreto 29/2010" che fissa in non oltre 6 giorni prima del voto la campagna elettorale.
Montino ha ricordato che la Regione Lazio ha fatto ricorso contro quel decreto per sospenderne gli effetti ma che "la Corte Costituzionale ha respinto la nostra richiesta: pende comunque il giudizio di merito, noi siamo convinti dell’invasione di campo del governo in una materia di competenza regionale ma il decreto e’ legge".
"Prima di fare questa conferenza stampa ho parlato con Maroni e l’ho informato della mia decisione e ho parlato anche con il prefetto di Roma che mi ha ribadito che non ci sono problemi in termini organizzativi e normativi". Ad affermarlo e’ stato il vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino, nel corso della conferenza stampa per confermare che le elezioni si svolgeranno il 28 e 29 marzo.
Come ha spiegato Montino, il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro gli ha detto che per le consultazioni del prossimo fine settimana "gli adempimenti della Prefettura sono pienamente in regola e stanno dentro le norme".
"Le candidate hanno accolto la notizia positivamente". Cosi’ il vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino, al termine della conferenza stampa ha risposto a chi gli chiedeva come avevano reagito le due candidate del centrosinistra Emma Bonino e del centrodestra Renata Polverini alla notizia che le elezioni si terranno il 28 e 29 marzo. Montino infatti aveva spiegato di avere informato "per correttezza le due candidate" della decisione assunta.
"Hanno deciso cosi’ di perdere le elezioni. Dove potrebbero applicare le regole non lo fanno. E’ il fascismo globale. Sono dei mascalzoni e delinquenti, peggio dei comunisti e vanno presi a calci nel c….. E sono pure pedofili". Cosi’ Vittorio Sgarbi da Piazza San Giovanni, al termine della Kermesse del Pdl, commenta a caldo con i cronisti il no al rinvio delle elezioni nel Lazio.
"Ho provato a chiamare Sgarbi, attraverso la batteria del Viminale, per informarlo anticipatamente e personalmente della decisione e per dargli le motivazioni prima che venisse a saperlo dai giornali". E’ quanto ha affermato il vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino spiegando di aver gia’ visto "delle dichiarazioni di Sgarbi un po’ sgarbate".
"Lui sa, perche’ ci siamo sentiti qualche giorno fa, che da parte mia non c’era nessun pregiudizio sull’istanza ma c’era solo una valutazione tecnico-giuridica. E’ quello che abbiamo fatto, anche in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato". Infine, a chi gli chiedeva un commento sulla possibilita’ che rete Liberal gli chieda dei danni per il mancato accoglimento dell’istanza, Montino ha risposto: "non mi preoccupo quando mi chiedono 20 mln di euro, mi preoccupo quando me ne chiedono 100. Non sono cose serie".
