Giulio Giallombardo

In aumento le assenze per malattia dei dipendenti negli uffici della Regione siciliana. Da luglio a novembre scorso, sono aumentate del 47 per cento. Fra ottobre e dicembre del 2008, invece, quando incombeva sui dipendenti la minaccia dei controlli e delle sanzioni, si era raggiunta una diminuzione del 36 per cento. Secondo gli ultimi dati, riportati dal Giornale di Sicilia emerge che a fine novembre le assenze sono state pari in media a 17 giornate in cui non si è lavorato in un solo mese.

 

In pratica ogni dipendente ha collezionato 1,3 giornate di malattia in 30 giorni. Nello stesso periodo del 2008 le assenze erano state 14.594 pari al 18,5% in meno. Sotto osservazione circa 13 mila tra funzionari e dirigenti. Le assenze hanno anche un costo per la Regione: circa 114,80 euro a giornata. Il danno calcolato alla amministrazione è nel periodo tra giugno e novembre pari a oltre otto milioni di euro. L’anno precedente, anche per l’effetto a livello nazionali delle sanzioni del ministro Renato Brunetta condivise dall’ex assessore Giovanni Ilarda, il dato era stato di oltre sei milioni di euro.

 

"L’aumento delle assenze per malattia dei dipendenti negli uffici della Regione Siciliana del 18,51% rispetto al 2008, e non del 47% come indicato dal Giornale di Sicilia, è direttamente proporzionale alla mancanza di politica del personale del governo regionale". Lo dicono Dario Matranga e Marcello Minio, segretari generali del Cobas/Codir. "La Regione, al di là dei proclami e degli annunci, di fatto, nulla ha ancora realizzato per rilanciare le politiche del personale – aggiungono Matranga e Minio – due contratti di lavoro economici scaduti, mancanza di un contratto giuridico, Aran-Sicilia in stato di abbandono, mancanza di regole per la carriera e la motivazione del personale, sono solo alcune delle questioni per le quali i sindacati non hanno ancora trovato interlocutori". Per il Cobas/Codir "ad aggravare la situazione, adesso, anche la mancanza del conferimento della delega sul disegno di legge di riforma del personale all’assessore alla Funzione Pubblica, Caterina Chinnici, che viene così sminuita nel suo ruolo e nelle sue funzioni non potendo neanche convocare i sindacati sulle questioni che sono state più volte in questi giorni messe sul tavolo". "Per quanto riguarda le assenze – concludono i sindacalisti – proponiamo di istituire una commissione paritetica amministrazione-sindacati che affronti il problema e consenta di venirne a capo in modo tale da restituire ai siciliani un’amministrazione efficiente in cui i lavoratori possano essere giornalmente soddisfatti del proprio lavoro".

 

"Non c’e’ stato nessun calo di attenzione da parte del governo in merito alle assenze per malattia dei dipendenti regionali. Il monitoraggio e’ proseguito regolarmente e, a novembre, quando ci si e’ accorti che il numero delle giornate di assenza era cresciuto, e’ stata emanata una circolare con la quale si ricordavano ai dipendenti gli obblighi e le connesse responsabilita’ disciplinari; contemporaneamente, i dirigenti erano stati richiamati alla vigilanza, proprio per evitare fenomeni di assenteismo". Lo afferma l’assessore regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica, Caterina Chinnici, in merito alla notizia dell’aumento dei giorni di assenza per malattia dei dipendenti regionali nel periodo da luglio a novembre del 2009.

 

"Il trend delle assenze – continua l’assessore – e’ certamente in aumento, ma il dato di per se’ non e’ significativo di un fenomeno. L’aumento dei giorni di assenza si e’ verificato anche a livello nazionale, in coincidenza, a luglio, con la diminuzione, da 11 a 4, delle ore di reperibilita’ per la visita fiscale. Normativa che e’ stata applicata anche in Sicilia. Cosi’ come faremo adesso, aumentando da 4 a 7 le ore di reperibilita’, in conformita’ al decreto del ministro Brunetta del 18 dicembre scorso. A giorni, l’assessorato emanera’ una direttiva, che costituira’ certamente un deterrente".

 

Nel contempo si procedera’ a una modifica del sistema di monitoraggio, che consenta di scorporare e valutare i dati numerici in maniera piu’ analitica (distinguendo, per esempio, tra eventi inferiori e superiori a dieci giorni) per adottare eventuali e idonee misure tese a scongiurare comportamenti scorretti.

 

"La raccolta dei dati – conclude la Chinnici – sara’ effettuata dal dipartimento regionale della Funzione pubblica e del personale; le valutazioni resteranno, invece, in capo all’organo politico, per l’adozione di eventuali provvedimenti. Sono certa che anche i sindacati condivideranno queste scelte, indirizzate non soltanto a rendere piu’ efficiente l’amministrazione regionale, ma anche a tutelare gli stessi dipendenti, evitando che casi singoli possano danneggiarne l’immagine complessiva".

 

In merito alle dichiarazioni del sindacato Cobas-Codir sulla delega per la gestione del personale della Regione, l’assessoratp precisa che una cosa e’ la delega al coordinamento del comitato tecnico per l’attuazione della riforma dell’amministrazione regionale, previsto dall’articolo 5 del regolamento di attuazione della legge, in atto ancora assegnata all’assessore uscente alla Presidenza Armao; un’altra e’ la delega al personale, le cui competenze, in maniera chiara e inequivocabile, proprio con la legge di riforma, sono assegnate in capo all’assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica.

 

“L’aumento vertiginoso dell’assenze nella pubblica amministrazione regionale è uno spiacevole ritorno al passato su cui sono chiare le responsabilità di questo Governo. I continui rimpasti del presidente Lombardo disorientano e ingrossano le sacche dei fannulloni. L’ex assessore Giovanni Ilarda, con il suo attivismo, era riuscito non solo ad invertire una tendenza, ma direi a sterilizzare anche le ironie che da sempre si fanno sul lavoro dei regionali. Il dato in crescita sulle assenze dal luogo di lavoro è la cartina al tornasole dell’inefficienza dell’attuale Governo regionale”, afferma Rudy Maira, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.

 

"I miei più vivi complimenti a Lombardo, un presidente che si annoia mentre la Sicilia piange, per il primo risultato raggiunto dalla sua opera di normalizzazione, avviata con la sua ennesima giunta: il fenomeno dell’assenteismo negli uffici della amministrazione regionale fa registrare, fra il mese di luglio e quello di novembre del 2009 un aumento del 47%, per un danno calcolato in oltre 8 milioni di euro". Lo dice Saverio Romano, responsabile nazionale organizzazione Udc e segretario del partito in Sicilia. "E’ anche questa una forma normalizzazione, sebbene verso ciò che è peggio – aggiunge – E’ il caso di ricordare invece i risultati ottenuti su questa materia dall’ex assessore alla Presidenza Giovanni Ilarda, che aveva avviato un efficace sistema di controlli sul fenomeno delle assenze dei dipendenti regionali arrivando progressivamente ad una riduzione delle assenze per malattia che, su base annua, si è attestato al 23%, con un risparmio, in termini di recupero di produttività, di 5 milioni e 678 mila euro,- e che alla fine pagò il prezzo della sua coerenza e della sua vicinanza politica all’Udc. Si comprenderà quindi quanto poco conti per Lombardo l’interesse generale e la salute dei conti pubblici e della produttività della macchina regionale. Non convincono inoltre le giustificazioni fornite oggi dall’assessore Caterina Chinnici".