Ieri il Ghana, oggi il Niger. Il ministro dell’Interno Maroni ha concluso a Niamey il suo breve viaggio in Africa. Il capo del Viminale ha firmato un altro accordo bilaterale sul contrasto all’immigrazione clandestina, al traffico di droga e al terrorismo. ‘E’ tutto collegato – ha detto Maroni – la tratta di esseri umani, il narcotraffico, il terrorismo. Per mettere in sicurezza l’Europa e’ strategico investire nei paesi a sud del Sahara e il Niger e’ uno stato chiave’. Agadez e’ infatti un punto di raccolta e transito di immigrati provenienti dai paesi vicini che, attraverso la Libia, raggiungono l’Italia. E il Niger e’ anche un crocevia fondamentale per i traffici internazionali di droga, gestiti da gruppi di insorti locali e da Al-Qaida Maghreb. ‘Il Niger – ha rilevato il capo della Polizia Manganelli che ha accompagnato Maroni – e’ un paese fortemente islamizzato, c’e’ quindi il rischio dell’estremismo e non si esclude che l’immigrazione clandestina possa essere utilizzata dai terroristi per arrivare in Europa. L’Italia fornira’ al paese africano 11 fuoristrada da deserto, di cui due autoambulanze, 20 metaldetector portatili, e addestramento agli agenti del Niger.
Immigrazione clandestina, Maroni sigla un accordo bilaterale con il Niger
09 febbraio 2010 - 18:59
Elena Sorci
