Giulio Giallombardo

Tremate, tremate, i fascisti son tornati. E guai a mettersi contro, altrimenti vi faranno “neri”. Sul sito del rinato Partito Nazionalista Italiano, il cui ex leader è il siciliano Gaetano Saya, alfiere della destra xenofoba, sono stati letteralmente vituperati un ministro ed un giornalista, che hanno osato prendere posizione contro il “capo”.

 

La prima vittima è Mara Carfagna, ministro per le Pari opportunità, che attraverso l’Unar, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni, ha aperto un’istruttoria contro le dichiarazioni razziste di Saya, fondatore del Dipartimento studi strategici antiterrorismo, a cui sono seguite violente polemiche.

 

“Con la carta del ‘fascicolo’ aperto dal suo ufficio non ci possiamo nemmeno pulire il sedere, in quanto trattasi di carta dura per lo scopo indicato”. Così si legge sul sito del Pni. Ma non è tutto: “Ricordiamo che la Signora è diventata Ministro della Repubblica Italiana grazie alle sue abili doti orali. Non come oratrice, s’intende…”. Tralasciamo il resto per semplice decoro: chi vuole approfondire, può continuare a leggere sul sito. Così come può “gustarsi” il fotomontaggio che ritrae il suddetto ministro (quando ancora non lo era) in succinta posa plastica, insieme al premier che mette l’indice lì proprio dove non dovrebbe.

 

Per non parlare, poi, del tripudio omofobo, con tanto di minacce di morte, toccato a Marco Pasqua, giornalista di Repubblica, che qualche giorno fa si è permesso di pubblicare un articolo, di certo non simpatizzante nei confronti di Saya. Vi riportiamo di seguito il passaggio più “gentile” del post contro l’autore del pezzo: “Pasqua è il classico omuncolo viscido (e puzzolente) che invece di lavorare e produrre per la Nazione mette il suo deretano nella classica posizione ‘prona’ in modo da essere posseduto nelle pose più strane”. Il resto – corredato da qualche “colorata” foto – ve lo lasciamo immaginare.