Domenico Giardina

"Sul processo breve, che per come è stato concepito è un grande regalo a tutti, alla mafia e non solo, per coerenza dovrebbe farsi sentire il ministro Maroni, visto che complessivamente ha dimostrato di essere un buon ministro". Lo ha detto il Procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, nel corso di un’intervista rilasciata a Klaus Davi, conduttore di KlausCondicio su You Tube, che ne ha diffuso il testo.

 

"E’ un grande regalo – ha aggiunto – soprattutto per chi commette reati nei confronti della pubblica amministrazione, poiché la mafia è al suo interno. Il processo breve provocherà conseguenze anche sui reati fine. Reati non mafiosi e non commessi da mafiosi ma atti a favorire un’azione mafiosa aggravati dall’articolo 7 del codice. Infatti, in tutti i processi nei quali sono coinvolti mafiosi, non sempre sono presenti i detenuti". Secondo Gratteri, inoltre, "dal 1992, come legislazione antimafia non è stato fatto più nulla, solo chiacchiere e convegni. E parlo di tutti i governi che si sono succeduti, di destra o di sinistra. Del Governo che è in carica in salvo solo due cose buone: una è il primo decreto sicurezza, che ha abolito il patteggiamento che prevedeva la condanna in primo grado a 25 anni ed in cambio, il giudice non doveva scrivere la sentenza; la seconda cosa buona riguarda le misure di prevenzione ed la possibilità di sequestrare i beni anche dei defunti. Il resto, mi paiono solo palliativi e spot pubblicitari".

 

Gratteri ha aggiunto che "é innegabile che gli arresti ci siano, ma la mafia se la ride lo stesso. La mafia se la ride, perché ci dobbiamo chiedere, a fronte di un arresto, quante decine di ragazzi di 15 anni si stanno facendo battezzare dalla ‘ndrangheta. Stiamo lavorando e stiamo ottenendo i risultati sui soliti noti. Solo a Reggio Calabria e Milano abbiamo arrestato 300 persone. Il 50% degli arrestati si fara’ sei o sette anni di carcere. Cosa sono, rispetto alla prospettiva di comandare un paese? Un conto se di anni ne fanno trenta. Allora sì che si incide sugli equilibri della mafia e la si danneggia veramente".