Domenico Giardina

Il ddl sulle intercettazioni in discussione al Senato, anche se non si applica ai reati di mafia e di terrorismo, "indebolisce il contrasto alla mafia". Lo ha detto il Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso nel corso della sua audizione in commissione Giustizia.

 

Secondo Grasso, "in assenza di evidenti elementi di colpevolezza non si potra’ iniziare le indagini" e il problema e’ che spesso "queste indagini si avviano da intercettazioni ambientali su notizie di reato che non hanno connotati mafiosi".

 

In proposito il procuratore fa l’esempio di alcuni "reati tipici della mafia come l’estorsione, l’usura, l’infiltrazione nei pubblici appalti o certi omicidi". Con le nuove norme sulle intercettazioni "in assenza di evidenti indizi di colpa non si potra’ nemmeno iniziare a indagare in contesti pervasi da un sentimento diffuso di omerta’".