Le scuse del presidente della Provincia di Palermo, Giovanni Avanti (Udc), al gruppo rock dei Litfiba, criticati da un assessore provinciale per avere contestato dal palco di un concerto di metà agosto, a Campofelice di Roccella, il governo Berlusconi, sfocia in polemica politica all’interno della stessa giunta, con in campo persino il sottosegretario Gianfranco Micciché, che avalla i malumori per l’atteggiamento della band musicale. "Mi è sempre stato caro il principio espresso da Voltaire – dice Avanti – ‘non condivido le tue idee ma mi battero’ sino alla morte affinché tu possa esprimerlé. La censura è sempre stata e sempre lo sarà nemica della libertà. Per questo sono io a chiedere scusa ai Litfiba". Prende le difese dell’assessore Eusebio D’Alì, il sottosegretario Micciché. "Sono io che chiedo scusa. Chiedo scusa alla gente, per un presidente della Provincia che anziché sostenere il coraggio di un suo assessore, o quanto meno starsene zitto e accettare che qualche volta sui giornali possa finirci qualcuno che non sia lui, chiede le scuse a chi ha volgarmente offeso i siciliani – aggiunge il sottosegretario – l’onorabilità della compagine politica che più di ogni altra gli ha consentito di sedere su quella poltrona, ma anche la sacralità della Chiesa cattolica e del suo capo supremo, che egli, in quanto sedicente cattolico fervente, dovrebbe difendere con i denti".
I Litfiba spaccano la maggioranza alla Provincia di Palermo Il presidente Avanti si scusa, Micciché difende D’Alì
27 agosto 2010 - 20:44
Domenico Giardina
