Carte in tavola, è questo che vogliono in finiani per non cadere nella trappola della mozione di sfiducia agganciata al ritorno alle urne. Se Berlusconi crede di averci messo alle corde si sbaglia, dicono sostanzialmente, noi vogliamo ragionare su ciò che va fatto e subito per corrispondere agli impegni che abbiamo assunto con il nostro elettorato.
E quale sarebbe il “loro” elettorato?
Quello del Pdl, che i finiani ritengono di non avere affatto tradito, anzi di avere scrupolosamente rispettato sin dal primo giorno. Chi si è allontanato dal “verbo”, insomma, è proprio l’area berlusconiana che è stata impegnata come un sol uomo a parare il sedere del Cavaliere nei tribunali.
In una intervista alla "Stampa" il vice presidente della commissione Antimafia e deputato finiano, Fabio Granata, usa contenuti ed espressioni più lievi, ma la sostanza non cambia. La strategia dei finiani all’offensiva di settembre è inequivocabilmente delineata e promette scintille.
"Se la situazione dovesse precipitare per un conflitto interno al centrodestra”, avverte Granata, “aprirebbe le porte ad alleanze inedite e far nascere qualcosa di nuovo”. La prospettiva è ineludibile: “Continuo a sperare che Berlusconi approfondisca una piattaforma coerente al programma di governo sulla quale intavolare un accordo di fine legislatura, tenendo presente che i contenuti devono essere condivisi".
Per Granata "Berlusconi deve ammettere di aver sbagliato gli ultimi passaggi, altrimenti dovrà assumersi la responsabilità di portare il paese alle urne".
In un altro passaggio dell’intervista Granata spiega di non aver preclusioni in tema di alleanze. "In uno scenario nuovo si dovrà partire da un programma che rappresenti il nostro elettorato su tre capisaldi: legalità e questione morale; coesione sociale del Paese, con un federalismo solidale tra le regioni, unità della nazione come valore indissolubile. Se salta il bipolarismo, su questi punti è possibile trovare un’intesa con chi ci sta". "Credo sia nella logica delle cose -conclude- che in quel caso non potremo allearci con chi ci ha cacciato. Certo, l’auspicio è che il bipolarismo si salvi".
Granata propone il modello siciliano: “Governo con chi ci sta, se Berlusconi non rispetta gli impegni”
07 agosto 2010 - 10:49
Salvatore Parlagreco
