"Il Paese che si avvia a celebrare l’unita’ d’Italia e’ stufo di duelli, insulti e regolamenti di conti. Una politica responsabile, che miri al bene comune, richiederebbe oggi, da tutti, un passo indietro, prima che il Paese vada a pezzi, e un’intesa di unita’ nazionale (e solidale) che restituisca ai cittadini il diritto di eleggersi i propri rappresentanti". Cosi’ si esprime Famiglia Cristiana nel Primo Piano che sara’ pubblicato nel numero 34, in edicola da domani e anticipato sul sito Internet www.famigliacristiana.it.
"Dossier, minacce e ricatti velenosi volano come stracci, in un’Italia ridotta alle pezze. Con politici lontani dai problemi delle famiglie, che stentano a vivere – prosegue Famiglia Cristiana – ogni giorno alle prese con poverta’ e disoccupazione, soprattutto giovanile. Settembre riservera’ un brusco risveglio. La ripresa e’ debole, soggetta alla pesante concorrenza dei nuovi mercati dell’Estremo Oriente. A scuola, anche quest’anno, la campanella suonera’ a vuoto per decine di migliaia di docenti precari". "Anche la questione morale e’ ormai arma di contesa. Dalla politica ‘ad personam’ siamo al ‘contra personam’. Ma la giusta esigenza di chiarezza vale per tutti. Sia per chi ha la pagliuzza che per chi ha la trave nell’occhio. La clava mediatica (o il ”metodo Boffo”) contro chi mette a nudo il re e’ un terribile boomerang. Disfattista non e’ chi avverte il pericolo e fa appello al senso etico, ma chi e’ allergico al rispetto di regole e istituzioni", conclude.
