Enzo Bonsangue

‘E’ indispensabile nei momenti convulsi che non ci sia la categoria del nemico, ma solo quella dell’avversario’, dice Fini.Il presidente della Camera, alla festa dell’Api, sottolinea che la categoria del nemico ‘evoca logiche distruttive’ ed auspica che la politica, ‘confronto di idee’, prevalga sulla propaganda, perche’ un ‘impegno alto e nobile’ ‘anche minoritario e’ l’unico antidoto alla crisi di fiducia sulle istituzioni’. E chiede un confronto senza muri fra le parti.

 

Fini stigmatizza inoltre le contestazioni a Schifani alla festa del Pd: ‘Ci vuole il reciproco rispetto per le idee di tutti e soprattutto per le istituzioni’. E sulle riforme rileva: ‘E’ da due decenni che se ne parla e poi non si realizza nulla, e questo perche’ le forme della democrazia dal XXI secolo sono una grande sfida che non si combatte in nome di una parte ma ci vuole l’impegno di tutti o si rischia di perderla a prescindere’. Apre quindi al dialogo: ‘E’ necessario un serio lavoro di confronto tra le varie culture politiche per individuare cio’ che unisce e non solo per fare a gara su cio’ che divide perche’ l’impressione e’ che caduto un muro se ne alza un altro per non risolvere i problemi’. Fini assicura il suo impegno in questo senso ‘non da presidente della Camera ma a nome di amici che intendono la destra in un certo modo’.