E’, fino ad oggi, l’unico caso sull’isola: il consiglio comunale di Gela ha approvato un documento politico di pieno sostegno alle rivendicazioni dei movimenti che, in queste settimane, stanno protestando contro la disoccupazione e le misure varate dal governo Monti.
Esponenti dei Forconi, di Forza d’Urto e dei disoccupati hanno ottenuto una riunione straordinaria del consiglio comunale finalizzata a discutere la piattaforma rivendicativa esposta dagli aderenti alle proteste.
Tutti i consiglieri comunali presenti in aula, in totale 26, hanno dato parere favorevole alle proposte avanzate dai movimenti: per questo motivo, si sono impegnati ad inviare le richieste al governo regionale e a quello nazionale.
Altre istituzioni locali siciliane potrebbero attuare la stessa mossa per solidarizzare con i manifestanti.
Dalla defiscalizzazione del costo dei carburanti alla rimodulazione dei sistemi di riscossione delle imposte: dal contrasto alla contraffazione agricola ad un nuovo rapporto fra piccoli produttori e grande distribuzione.
Questi i punti salienti messi nero su bianco in un documento ufficiale che il comune di Gela farà pervenire ai livelli superiori.
L’obiettivo dei movimenti, almeno per ora, è stato raggiunto: intanto, il presidio in piazza Umberto I prosegue senza ripensamenti.
All’interno dell’aula consiliare, una vasta delegazione di Forconi, Forza d’Urto e disoccupati ha attesto l’esito finale del voto: un plebiscito già concordato fra i capigruppo ed i rappresentati dei manifestanti.
Tra i presenti non mancavano quelli intenzionati ad occupare la sala consiliare: l’adesione totale alle richieste da parte dei consiglieri, però, li ha fatti desistere.
