Domenico Giardina

Il governatore del Veneto, Giancarlo Galan, sospetta che dietro alla telenovela del leader della Lega Umberto Bossi sul Veneto ci sia qualcos’altro e paventa una ‘missione impossibile’ quella di concorrere alle elezioni da solo. "Dagli ultimi segnali possiamo solo dire che la telenovela va avanti. E tanto ancora durera’ perche’ le decisioni saranno prese tra Natale e l’Epifania -afferma Galan in un’intervista al quotidiano ‘Il Mattino’-. Ma a questo punto io dico: qui gatta ci cova. Tutto e’ cominciato un anno fa, quando nel libro intervista curato da Paolo Possamai ‘Il Nord Est sono io’ ho forse dato giudizi troppo spietati contro alcuni ‘amici’ del centrodestra".

 

 

 

"Nel passato piu’ recente non deve neppure aver fatto piacere il mio intervento all’ufficio di presidenza del Pdl -continua Galan- dove ho sottolineato che nel Veneto come al Sud l’alleanza con l’Udc per me non e’ affatto uno scandalo. La Lega ritiene di essere il fondamentale alleato. Pero’, per un partito di maggioranza relativa come il Pdl non e’ proprio un vantaggio ritrovarsi come unico alleato uno che dice: penso a tutto io. Anche perche’ non tutto cio’ che sostiene il Carroccio e’ condiviso dal Pdl".

 

"La Lega e’ molto presente sul territorio, ma le sue spinte sono limitate perche’ ispirate alla tutela di interessi di tipo localistico -prosegue il governatore del Veneto-. E questo e’ una palla al piede. E poi nel Nord Est la Lega non ha vinto: all’ultima tornata Alessandra Guerra ha perso in Friuli, cosi’ e’ accaduto a Sergio Divina alla Provincia di Trento". Secondo Galan poi non e’ detto che in Veneto non si vinca senza la Lega: "Non si vince nel centrodestra. Pero’, chissa’, potrebbero profilarsi degli scenari mai palesati del tipo missione impossibile". Infine "Bossi ha un bel dire: Piemonte e Veneto alla Lega. Le elezioni poi bisogna vincerle: mica siamo in Afghanistan".