L’ulteriore fumata nera in commissione bilancio all’Ars che stamattina avrebbe dovuto dare il voto finale al ddl sul credito d’imposta è una della cause che hanno accelerato la costituzione del gruppo Pdl Sicilia nel parlamento regionale e che sarà ufficializzata lunedì prossimo dai parlamentari vicini al sottosegretario Gianfranco Micciché. La paralisi dei lavori, infatti, è stata provocata nelle ultime settimane dallo scontro all’interno del Pdl che vede contrapposta l’ala che appoggia il governatore Raffaele Lombardo e che fa riferimento a Micciché e quella vicina a Renato Schifani e Angelino Alfano critica con il governo regionale. Questi ultimi insieme ai deputati dell’Udc hanno disertato le sedute della commissione e provocato il rinvio dei lavori a martedì prossimo. Sempre presenti i deputati del Pd e dell’Mpa. Ma il partito di Casini ha però annunciato che la prossima seduta voterà a favore del ddl per il credito alle imposte. Intanto è scattata la corsa contro il tempo. E’ questa una legge molto attesa per lo sviluppo in Sicilia perché introduce sgravi fiscali automatici per le imprese che investono. Una norma che ha anche avuto informalmente il parere favorevole della Ue. Afferma Riccardo Savona, presidente della commissione Bilancio: "Sentiti i capigruppo, con appello istituzionale, si é convenuto di rispettare la scadenza stabilita nel corso della conferenza dei presidenti dei gruppi parlamentari, e inviare in aula il ddl sul credito d’imposta martedì pomeriggio".
“Una decisione quanto mai opportuna, quella del presidente Savona che, mi auguro, consentirà di far uscire dallo stallo in cui si trova in commissione Bilancio il disegno di legge sul credito d’imposta e portarlo in aula per una rapida approvazione. È un provvedimento che può dare un grosso slancio all’economia siciliana, con una crescita del pil siciliano di oltre l’1% e di più di undicimila nuovi occupati, secondo le stime di uno studio commissionato dall’assessorato Bilancio, e che, voglio ricordarlo, era stato approvato all’unanimità in commissione. Su argomenti del genere, le divisioni politiche devono passare in secondo piano”, ha detto l’assessore regionale al Bilancio, Roberto Di Mauro.
“Si cerchino gli irresponsabili e gli incoscienti in un palazzo vicino alla sede dell’Assemblea regionale siciliana, dove si pensa di poter governare la regione senza una maggioranza. L’Udc, da partito di opposizione, voterà già martedì prossimo in commissione Bilancio, la legge sul credito d’imposta” aveva detto Nino Dina, deputato Udc e membro della II commissione Ars, rispondendo al presidente Raffaele Lombardo che aveva parlato di “assenze scientifiche nei lavori della commissione Bilancio”. “Saremo i primi a dare segnali positivi – dice Nino Dina – alle imprese che chiedono il varo della legge che contiene le misure di sostegno. Ma a questo governo daremo battaglia sul piano politico perché come il morso di un ragno paralizza la Sicilia, spezzandone il tessuto economico e non riuscendo a spendere i fondi Por”.
"Un quadro a tratti surreale: c’é il sistema economico e produttivo siciliano che rischia di affondare e, come sul Titanic, l’orchestra, vale a dire certa classe politica, continua a suonare l’unica musica che conosce, quella dei veti incrociati, dell’assenteismo mirato, dell’ostruzionismo esasperante". Lo afferma Guglielmo Drago, presidente del distretto della meccanica siciliana, il consorzio al quale fanno riferimento circa 160 aziende del comparto metalmeccanico siciliano dislocate soprattutto tra le aree industriali di Siracusa, Gela e Milazzo, dopo lo stop del provvedimento sul credito d’imposta in commissione all’Ars. "Una classe politica che si sta mostrando irresponsabile e che con incredibile noncuranza, salvo belle frasi di circostanza, sta affossando l’economia dell’Isola. – dice Drago – Vedere il futuro stesso, non solo di singole aziende ma di interi comparti del sistema produttivo siciliano, legato agli ‘umori’ di alcuni parlamentari che in ossequio a becere logiche basate esclusivamente sull’appartenenza partitica, quando non correntizia, decidono se assentarsi o meno da una riunione di commissione, incuranti del danno oggettivo che simile comportamento produce è dir poco avvilente".
