Elena Sorci

(Marco Dragone) La legge e’ chiara bisogna riaccompagnare i clandestini nei loro luoghi d’origine e cosi’ faremo". A dirlo e’ il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni che commenta cosi’ gli scontri di viale Padova a Milano avvenuti sabato pomeriggio. Formigoni ha parlato a Pavia a margine dell’inaugurazione del Centro nazionale di adroterapia oncologica.

 

Il presidente della Lombardia definisce poi "una barzelletta" la richiesta dell’opposizione delle dimissioni del vicesindaco di Milano Riccado De Corato che ha la delega alla sicurezza. "Cerchiamo di essere seri, non buttiamo queste cose in polemica elettorale. Su questo -aggiunge Formigoni- la polemica e’ inaccettabile".

 

"Le forze dell’ordine hanno fermato alcuni responsabili, mi auguro che i processi si svolgano in termini molto brevi e si concludano con pene severe e con l’espulsione -continua Formigoni- delle persone responsabili di queste violenze. E’ stata ammazzata una persona e poi e’ scoppiata la violenza. La situazione pero’ e’ stata immediatamente messa sotto controllo da parte delle forze dell’ordine che sono intervenute subito".

 

Per Formigoni "gli stranieri a Milano sono cresciuti di numero in modo molto significativo, moltissimi sono in citta’ per lavorare, si sono integrati e collaborano alla crescita della regione. C’e’ pero’ una pressione dovuta alla presenza dei clandestini che scelgono la Lombardia proprio per la sua attrattivita’ economica. Nei loro confronti bisogna far rispettare la legge che e’ molto chiara".

 

"L’idea a cui stiamo lavorando per la citta’ e’ di spostare nel tempo alcuni insediamenti in modo da creare dei quartieri mix utilizzando l’edilizia. Quello che e’ successo in via Padova e’ stato uno scoppio di violenza non preventivato ma l’intervento delle forze dell’ordine -conclude Formigoni- e’ stato veramente immediato".