"C’é una persona che vale di più di un sottosegretario e di un ministro ed è il presidente del Consiglio". E’ quanto ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, commentando la disponibilità a incontrare le regioni manifestata dal presidente del Consiglio. "La scorsa settimana – ha aggiunto – ci siamo incontrati con il ministro dell’Economia e non si è mosso di un passo" per modificare la manovra.
"Noi – ha spiegato Formigoni – siamo disposti oggi e lo siamo sempre stati a sederci responsabilmente ad un tavolo per collaborare con il Governo, la nostra non è una lotta di contrapposizione ma una volontà di collaborazione".
L’obiettivo indicato dal presidente della Regione Lombardia é "correggere una manovra necessaria per il bene del Paese". "Noi – ha proseguito – procediamo e confidiamo in quello che ha detto più volte il presidente del Consiglio indicando la sua disponibilità ad un confronto serio con gli enti locali e le regioni per riequilibrare la manovra".
Una posizione che, ha sottolineato Formigoni, "condivide anche il ministro per le Riforme istituzionali" una posizione "condivisa da importanti esponenti che dimostrano che la nostra strategia di chiedere un dialogo è quella giusta".
Formigoni ha concluso di cendo che "L’emendamento del Pdl alla manovra economica presentato da Antonio Azzolini che prevede discrezionalità alle regioni ad operare sui tagli previsti dalla manovra correttiva é un pezza peggiore del buco".
