Dario La Rosa

"Affrontare i gravi problemi della formazione professionale che stanno mettendo a rischio oltre 2.000 posti di lavoro", lo chiedono al Presidente della Regione la Cgil e la Flc siciliane. In una lettera inviata a Lombardo, i segretari generali Mariella Maggio e Giusto Scozzaro fanno il punto della situazione del settore, con numerosi enti che hanno già avviato le procedure di mobilità del personale e altri che si apprestano a farlo. "Si è determinato uno stallo nei due assessorati competenti (Lavoro e Istruzione e formazione) – scrivono – che di fatto ha reso la situazione senza governo". "Urge dunque – sottolineano – un’assunzione di responsabilità che determini un’azione rapida per evitare i licenziamenti e il blocco del sistema". Il 31 luglio scadrà infatti la proroga per gli sportelli multifunzionali e "in mancanza del riparto economico richiesto dalla Corte dei Conti – scrivono Cgil e Flc – si determinerà un vuoto che riguarderà le attività svolte da 1.850 persone". La bocciatura da parte dei giudici contabili del progetto "Futuro semplice" per l’orientamento professionale degli studenti delle scuole medie fa saltare, inoltre, l’ipotesi di riassorbimento di 500 lavoratori in esubero dagli enti.

 

"Nonostante le rassicurazioni verbali dell’assessore regionale al Lavoro, in mancanza di una norma che disponga la proroga, dal primo agosto i 1.700 lavoratori della formazione rischiano la procedura di mobilità. La Corte dei Conti, infatti, ha restituito i bandi 1 e 2 pubblicati dalla Regione e li ha rinviati al nucleo di valutazione per la rideterminazione della dote finanziaria". Lo dichiara Salvino Caputo, parlamentare regionale del Pdl e presidente della Commissione legislativa attività produttive dell’Ars, che ha sollecitato il governo a sottoporre al parlamento il Ddl, con procedura d’urgenza, che dispone la proroga degli sportelli. "Ancora una volta – ha continuato – le scelte confusionarie di questo governo mettono a rischio il futuro e la stabilità dei lavoratori siciliani. La Corte dei Conti ha mosso pressanti rilievi ai bandi ed ha chiesto chiarimenti sulla capacità finanziaria, ma anche sull’esatto ammontare delle risorse necessarie per pagare gli stipendi". "Questa politica clientelare, e fondata sull’approssimazione – ha concluso – sta creando danni gravi ed irreparabili ai lavoratori della formazione".