"Talvolta accade che Berlusconi confonda la leadership con la monarchia assoluta": cosi’ Gianfranco Fini, nel libro di Vespa ‘Donne di Cuori’. Non ha dubbi il presidente della Camera sulla leadership di Berlusconi. "Certo che la riconosco. Non e’ stato Berlusconi l’artefice della lunga transizione italiana? Ma bisogna mettersi d’accordo su che cosa s’intenda per leadership. Talvolta – conclude – accade che Berlusconi confonda la leadership con la monarchia assoluta". E sul dopo Berlusconi il presidente della Camera risponde: "se ne parlerà quando arriverà".
Al di là del suo ruolo istituzionale Fini precisa di sentirsi un militante del Pdl, ma "non voglio correnti nel partito". Eppure, da mesi viene segnalato un distacco emotivo nei confronti di Fini da parte della base del PdL e della stessa frazione originaria di An precisa Vespa. ”Se consulta l’applausometro – risponde Fini – ha ragione. Ma e’ uno strumento di rilevazione inesatto. Se cerchi di strappare l’applauso con un ragionamento, trovi un terreno molto piu’ impervio rispetto a chi ha una parola d’ordine netta e gratificante”. E infine: gli ex colonnelli di An piu’ vicini a Berlusconi? ”E meno male” sorride Fini ”che c’e’ stata una certa scomposizione del rapporto 70-30 tra Forza Italia e Alleanza nazionale, altrimenti avremmo fatto una confederazione, non un partito”.
