Enzo Bonsangue

 

Il processo breve sembra finito su un binario morto, secondo il presidente della Camera Gianfranco Fini: "Giulia Bongiorno, la presidente della commissione Giustizia -dice Fini in un colloquio con ‘La Repubblica’ nel viaggio di ritorno dagli Stati Uniti- ha previsto audizioni fino a fine giugno. Poi arrivera’ l’estate… mi sembra chiara l’indicazione di marcia". Ora, aggiunge il presidente della Camera, e’ giusto pensare alle riforme.
 

Per evitare lo scontro tra istituzioni, sottolinea tra l’altro Fini, il legittimo impedimento e’ un "prezzo giusto" da pagare: "e’ un provvedimento necessario per staccare la spina dalle fibrillazioni e provare ad andare avanti. Adesso ci sara’ ancora un mese e mezzo di campagna elettorale in cui i toni resteranno accesi, ma dopo il voto di marzo si aprira’ una finestra di opportunita’ eccezionale: da qui al 2013 non ci saranno piu’ elezioni e puo’ davvero partire qualcosa di positivo".


Il legittimo impedimento, osserva Fini, e’ "una legge-ponte, bisogna vedere questo ‘ponte’ verso quale sponda portera’: potrebbe essere l’immunita’, ma personalmente non credo sia piu’ possibile tornare a uno scudo come quello che c’era prima del ’93. Vedremo, anche l’immunita’ ci sono molti modi di graduarla". Si puo’ davvero tornare allo spirito che c’era all’inizio della legislatura. Almeno sulle questioni su cui siamo tutti d’accordo, penso al Senato federale e alla riduzione del numero dei parlamentari, sarebbe incomprensibile se non si andasse avanti".