"Il Governo ha ritenuto che anche in Italia sia giunto il momento di tornare alla normalità del mercato dell’auto, non rinnovando gli incentivi e intensificando invece il sostegno alla ricerca e all’innovazione". E’ quanto ha dichiarato il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, informando l’assemblea del Senato sulla situazione dello stabilimento di Termini Imerese.
Finora sono state presentate 14 proposte per indicare una prospettiva futura allo stabilimento Fiat di Termini Imerese, ha detto inoltre Scajola, precisando che verrà presentata una ‘short list’ sulle iniziative più idonee.
Il governo ha tempo fino a tutto il 2011 per "individuare nuove imprese e nuovi progetti produttivi che possano assicurare la sopravvivenza e lo sviluppo futuro" dell’impianto siciliano. Ha detto ancora Scajola. "Non dobbiamo agire in modo affrettato e approssimativo", ha aggiunto, "sull’onda di una emotività comprensibile, ma che potrebbe farci prendere decisioni poco meditate: abbiamo tempo per selezionare, in modo trasparente, proposte serie ed affidabili". Scajola ha sottolineato che condizione fondamentale è "il mantenimento dell’occupazione, e la salvaguardia della presenza industriale sul territorio". Il ministro ha ricordato che per questo è stata istituito una task force "con il compito di raccogliere, analizzare e valutare le diverse manifestazioni di interesse per nuove attività produttive" mentre proprio oggi sono a Termini Imerese i tecnici di Invitalia.
"Tra i potenziali investitori vi sono anche imprese straniere e spero che ulteriori manifestazioni di interesse possano scaturire dai contatti avviati anche nel corso delle mie recenti missioni all’estero" ha aggiunto Scajola nel suo intervento al Senato dove ha ricordato che tutte le proposte saranno "esaminate tenendo essenzialmente conto della solidità economico-finanziaria dei progetti e dei proponenti, della fattibilità industriale e delle ricadute occupazionali". "La situazione è in continua, rapida evoluzione e il Governo é fermamente impegnato ad esaminare a fondo ogni possibile soluzione che consenta di salvaguardare i livelli occupazionali, la professionalità dei lavoratori, la capacità produttiva dell’intero territorio" ha aggiunto Scajola.
Durante l’intervento al Senato, Scajola ha interrotto il suo discorso per replicare al senatore siciliano del Pd Costantino Garraffa che aveva accusato il ministro di dire bugie sulla situazione della Fiat a Termini e sulle iniziative del governo. "Lei non si può permettere di dire che un ministro dice bugie!! Lei è un maleducato e un bugiardo".
"Siamo tutti impegnati, governo, parti sociali e imprese", aveva detto Scajola prima dell’interruzione. "Mi rendo conto – aveva aggiunto, vedendo che montava la protesta dal settore dell’opposizione – che siamo in campagna eletttorale per le regionali …".
Il presidente di turno dell’Assemblea, Domenico Nania, dopo aver richiamato energicamente il senatore Garraffa ha sospeso la seduta.
