(Yasmin Inangiray) Si stringono i tempi per la scelta dei candidati della maggioranza alle regionali di fine marzo. La prossima settimana dovrebbe essere quella decisiva. Il Pdl ne discuterà giovedì nella riunione dell’ufficio di presidenza, mentre proseguono i contatti anche con la Lega. A sciogliere gli ultimi nodi sarà però il vertice tra Silvio Berlusconi, Umberto Bossi e Gianfranco Fini, che potrebbe tenersi già martedì se gli impegni dei tre leader lo permetteranno. Il coordinatore del Pdl Ignazio La Russa rinvia ogni decisione alla riunione del partito. Ma, nonostante il tempo a disposizione non sia molto, al puzzle delle candidature mancano ancora diverse tessere e soprattutto dalla decisione su alcune Regioni dipenderà anche l’assetto del governo dal marzo 2010. Una sorta di ‘mini-rimpasto’ che ha nella scelta del candidato per il Veneto uno degli snodi principali. L’attuale governatore Giancarlo Galan, forte anche del sostegno incassato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, sembra sempre più restio all’idea di fare un passo indietro, nonostante la Lega insista per il suo candidato. Le ipotesi sono le più varie: resta in pole l’attuale ministro dell’Agricoltura Luca Zaia così come non si esclude che alla fine a correre sia Federico Bricolo, capogruppo leghista al Senato. Un modo, è il ragionamento che fanno nel Carroccio, per non lasciare libera la poltrona dell’Agricoltura. Nel caso la scelta cadesse su Zaia, si vocifera nel Pdl, ad essere ‘promosso’ potrebbe essere l’attuale sottosegretario Antonio Buonfiglio. A quel punto però al Carroccio spetterebbe un’altra Regione: il Piemonte, dove a correre sarebbe Roberto Cota. Possibilità che non convince il Pdl locale che vorrebbe Enzo Ghigo per sfidare Mercedes Bresso. Una serie di incastri che tengono conto dalla possibilità che Galan possa entrare al governo, viste che qualcuno non esclude che l’attuale governatore del Veneto possa andare in Europa al posto di Antonio Tajani, che farebbe invece il suo ingresso nella squadra dell’esecutivo. Nel caso invece ad entrare nel governo fosse Galan, per lui sarebbe pronta la poltrona di ministro della Salute, la cui istituzione sta per avere il via libera del Parlamento. Per il neodicastero sono previsti anche 2 nuovi sottosegretari. I posti liberi al governo però potrebbero salire nel caso si decidesse di candidare altri ministri alle elezioni regionali. Nonostante la candidatura di Renata Polverini nel Lazio venga data come blindata facendo così salire le quotazioni di Nicola Cosentino in Campania anche se resta la possibilità che a scendere in campo sia Mara Carfagna così come c’é chi vorrebbe vedere Giorgia Meloni, attuale ministro della Gioventù, candidata del Pdl nel Lazio. E, parlando di rimpasto, spuntano voci sull’idea di promuovere Gianni Letta vicepremier. Berlusconi, bloccato dalla scarlattina ad Arcore, ne avrebbe parlato con diversi interlocutori. Una possibilità, si dice nel Pdl, che il premier avrebbe preso in considerazione pensando alla necessità di dedicarsi ad altre questioni come ad esempio ai processi. Una volontà, quella del Cavaliere, di cui aveva già parlato Paolo Bonaiuti: "Il presidente Berlusconi ha detto con grande tranquillità di essere pronto ad affrontare i processi che lo vedranno impegnato, anche se questo gli porterà via tempo all’attività di governo".
Elezioni regionali, Pdl decide candidati giovedì. Vertice tra Berlusconi, Bossi e Fini
30 ottobre 2009 - 20:51
Alessio Ferlazzo
