La candidatura di Nicola Cosentino alla Regione Campania non credo "sia più nel novero delle cose possibili", ha detto Gianfranco Fini. Il presidente della Camera è stato intervistato da Sky tg24. Intanto, il presidente della Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio, Pier Luigi Castagnetti, ha confermato l’arrivo della richiesta di autorizzazione all’arresto nei confronti del sottosegretario all’Economia e coordinatore regionale del Pdl. Il vice presidente della commissione nazionale antimafia, Fabio Granata (Pdl), dal canto suo afferma che "legalità e contrasto alle mafie sono precondizioni della politica. Per questo serve rigore nella selezione delle candidature per le prossime elezioni regionali e amministrative e un rapporto con le Procure più esposte e impegnate caratterizzato da sostegno politico, ascolto e mancanza di pregiudizio. Dalle stragi del ’92 alle presenze delle mafie sul territorio nazionale serve pieno sostegno all’azione della magistratura". Secondo Niccolò Ghedini (Pdl) "le accuse mosse a Cosentino sono incredibili e inconsistenti". Mentre il ministro per l’Attuazione del Programma di Governo, Gianfranco Rotondi, si dice "persuaso che tutto si chiarirà nel modo più soddisfacente per la giustizia e l’onorabilità del nostro sottosegretario". Daniele Capezzone, portavoce del Pdl, ha detto: "Cosentino e’ stato oggetto di un vergognoso pestaggio mediatico".
Elezioni regionali in Campania, Fini: “Cosentino non è più candidabile”
10 novembre 2009 - 13:13
Roberto Rizzuto
