Centomila cartoline al Presidente della Repubblica, con l’immagine di un’Italia lacerata, per dire “Vogliamo restare italiani”. E’ la campagna che la Cgil siciliana lancera’ domani in occasione dello sciopero generale proclamato dalla Cgil contro la manovra economica del governo. Nell’ isola lo sciopero sara’ di otto ore, convolgera’ tutti i settori, e a Palermo si terra’ una manifestazione regionale, che partira’ alle 9.30 da piazza Croci per concludersi in piazza Verdi dove parleranno lavoratori della scuola, dell’industria e precari della pubblica amministrazione, sindacalisti siciliani e la segretaria nazionale confederale della Cgil, Vera La Monica. “Con le cartoline che inizieremo a distribuire domani ai cittadini affinche’ le inviino al Quirinale (non serve affrancare)- ha detto la segretaria generale della Cgil siciliana, Mariella Maggio, in una conferenza stampa- chiediamo che venga ricucito uno strappo che c’e’ ormai nel
paese e che puo’ divenire su questa strada vera e propria secessione per i gap consistenti che riguardano l’economia, l’occupazione le condizioni di vita, i servizi sociali. Strappo- ha aggiunto Maggio- che con la manovra del governo puo solo amplificarsi e che il federalismo fiscale nella situazione data finira’ col congelare definitivamente”. E’ un “grido d’allarme” quello che la Cgil Sicilia vuole fare sentire con le cartoline a Napolitano e con la manifestazione di domani per “un Mezzogiorno abbandonato”, ha detto Maggio, “da un Governo che non mette niente in campo per diminuire il divario e consentire una ripresa economica, intervenendo anzi in modo tale che i consumi, gia’ depressi in Sicilia, rischiano di contrarsi ancora di piu’ con le conseguenze prevedibili”. Per la Cgil, inoltre, “i tagli agli enti locali incideranno sui servizi come gli asili, l’assistenza agli anziani e ai disabili col rischio in piu’ dell’aumento delle tasse
locali, come quelle sull’acqua e sui rifiuti. Mentre la regione- ha aggiunto Maggio-con meno entrate – ci chiediamo infatti che fine abbiano fatto i 4 miliardi dei Fas che pur sono stati iscritti in bilancio tra le entrate – non riuscira’ a portare in porto progetti importanti come, ad esempio, quello per impiegare i forestali per il recupero del territorio”. Per la segretaria della Cgil Sicilia “sono a rischio la coesione politica e quella sociale”.
Domani sciopero generale della Cgil contro la manovra
24 giugno 2010 - 13:48
Salvatore D'Anna
