Il leader dell’Idv Antonio Di Pietro e’ stato iscritto a Roma nel registro degli indagati per l’ ipotesi di di truffa. A determinare il provvedimento una denuncia presentata tempo fa da Elio Veltri che sei anni fa fu candidato con di Pietro nelle elezioni europee. Di Pietro avrebbe destinato i rimborsi elettorali di quella campagna non alle casse dell’Idv ma a quella dell’Associazione Italia dei Valori. Il provvedimento e’ stato preso nell’ambito dell’indagine affidata al procuratore aggiunto Alberto Caperna e al pm Attilio Pisani. Gia’ negli scorsi anni analoghe denunce erano state presentate alla Procura della Repubblica di Roma, denunce poi finite in archivio perche’ non erano state riscontrate irregolarita’ nei fatti denunciati.
"E’ sempre la solita storia trita e ritrita su cui gia’, piu’ volte, si sono espresse le varie procure della Repubblica, archiviando il caso. Per cui la Procura della Repubblica di Roma non poteva non procedere, anche questa volta, a seguito del solito esposto”. Lo afferma in una nota il leader dell’IdV, Antonio Di Pietro, commentando l’iscrizione nel registro degli indagati per reato di truffa riguardante i rimborsi elettorali alle europee del 2004 "Porteremo, ancora una volta le carte per dimostrare che tutto e’ in regola, come per altro hanno accertato ormai da tempo non solo plurime autorita’ giudiziarie ma anche, da ultimo, l’Agenzia delle entrate e gli organi di controllo amministrativi e contabili. Ci vuole pazienza -conclude il leader dell’Idv- ci sono persone che non si rassegnano alla propria sconfitta politica e continuano ad infangare gli altri”.
