Vorrei avere la possibilita’ di far capire all’Italia che non sono un mostro, il male assoluto. Io non fuggo, non ho alcuna intenzione di sottrarmi alle mie responsabilita’, alle domande e ai provvedimenti dell’autorita’ giudiziaria. Ho le mie colpe, i miei peccati e avverto un dovere assoluto: devo riscattare l’onore perduto davanti ai miei due figli, a mia moglie. Penso che debba riscattare in modo totale il mio onore", ma "non sono un mafioso". Lo dice il senatore Nicola Di Girolamo in un’intervista a ‘La Repubblica’.
"Le dimissioni anticipate, forse lunedi’, sono una delle ipotesi -annuncia- cui penso. Non la sola. Devo riflettere e valutare bene, naturalmente nella prospettiva di piena collaborazione. Hanno preso me, il piu’ debole, il piu’ innocuo, l’ultimo dell’ultima fila. Ai giudici prometto il massimo della collaborazione, rispondero’ ad ogni sollecitazione. Hanno lavorato bene".
