Ignazio Panzica

È il consigliere comunale del PD Maurizio Pellegrino che lancia l’allarme sul tentativo dei vertici AMAT, d’intesa sottobanco con la Giunta, per provare a fare una nuova infornata di assunzioni a chiamata diretta in una azienda di servizi ex municipalizzata.

 

“Con una pervicacia degna di migliore causa – denuncia Pellegrino – ancora una volta, come alcuni mesi fa, prendendo spunto da un deprecabile fatto di cronaca – quale è un assalto di teppisti ad un autobus del servizio pubblico cittadino – gli amministratori dell’AMAT ipotizzano la necessità di dover usare dei Vigilantes interni per la sorveglianza dei mezzi.”

 

“E’ la seconda volta, nel giro di pochi mesi, che l’AMAT avanza questa proposta – insiste il consigliere PD – La prima volta era stata motivata con la lotta ai “portoghesi” che salgono a bordo senza biglietto, oggi, invece, con la sicurezza degli autisti. Evidentemente si tratta proprio di una fissazione".

 

“Ci chiediamo a cosa possano servire degli uomini armati a bordo degli autobus – ironizza Pellegrino – forse il Presidente Bellavista pensa che possano sparare ai cittadini senza biglietto oppure a qualche ragazzo che sale sull’autobus un po’ alticcio?”.

 

“Pensino piuttosto gli amministratori dell’AMAT a impiegare al meglio la grande massa di dipendenti che si ritrovano – accusa Pellegrino- troppi dei quali, perché dichiarati inidonei alla guida risultano attualmente sottoutilizzati. Sarebbe più logico e produttivo, invece, che si potenziassero, nell’immediato, i controlli sugli autobus, magari installando delle telecamere a collegamento satellitare su tutti i mezzi che fanno servizio serale e notturno, o in zone particolarmente a rischio”.

 

“Ho chiesto che della cosa discuta il Consiglio comunale alla presenza dell’Assessore al ramo e degli Uffici interessati – conclude Pellegrino – perché non si può discutere sempre di tagli e sacrifici per i cittadini, ma anche di proposte disinvolte come queste dei vigilantes, che poco c’entrano con le esigenze di una corretta ed efficiente gestione di una azienda di proprietà pubblica. Specie, mentre tra le altre aziende partecipate dal Comune, quasi tutte risultano a rischio di fallimento, a causa delle gestioni surreali e talvolta irresponsabili che le hanno guidato per anni”.