Stefania Brusca

"Può succedere che le conflittualità logorino e questa è una preoccupazione non solo di Berlusconi, ma un po’ di tutti. Io spero che si possa tornare ad un dialogo costruttivo, però Fini, che è una personalità anche lui, la pensa a modo suo. Auguriamo che si trovi una formula per convivere bene fino a quando le cose non saranno mutate per via del tempo che passa".

 

Lo afferma il senatore del Pdl Marcello Dell’Utri nella sua intervista a alla trasmissione su Youtube, Klauscondicio. "Io credo che molte cose bisogna saperle attendere, no? – prosegue il senatore – se tutti avessero un po’ di paziente filosofia, il mondo migliorerebbe. Lo stesso Fini, forse, dovrebbe imparare ad aspettare". Comunque Dell’Utri il dopo-Berlusconi ancora non lo vede: "Il dopo Berlusconi? – risponde – non lo vedo. Se facciamo un esercizio, così, semplice, di fantasia: il presidente della Repubblica quanti anni ha? Ottantaquattro ed è in gambissima, gira di qua e di là, vola a destra e a sinistra, parla ed è sempre molto attento, puntuale nelle cose. Ha dieci anni più di Berlusconi. Lei vuole che Berlusconi non pensi tra dieci anni…". "Perché poi – aggiunge – anche il potere è una bella panacea, perché ti da forza; un po’ ti logora, in effetti fisicamente impegna, ma dall’altra parte ti esalta". Dell’Utri quindi puntualizza: "Il destino di Berlusconi non dipende dal mio. Ognuno ha il suo percorso".