Roberto Rizzuto

Sospendere il decreto legge ‘salva-liste’: la richiesta è contenuta nel ricorso della Regione Lazio alla Consulta. Stamani la Regione Lazio ha depositato il ricorso alla Corte costituzionale per sostenere l’illegittimità del provvedimento varato la scorsa settimana dal Consiglio dei ministri. La Consulta dovrebbe riunirsi la prossima settimana per decidere se sospendere o meno il decreto. L’udienza non è stata ancora fissata. Nel ricorso depositato presso la cancelleria della Corte costituzionale dal prefetto Federico Sorrentino per conto del vicepresidente della Giunta regionale del Lazio Esterino Montino, si chiede di sospendere il decreto ‘salva liste’ in quanto è “evidente il grave e irreparabile pregiudizio che deriverebbe all’interesse pubblico al regolare svolgimento delle elezioni regionali nel caso in cui le consultazioni del 28-29 marzo 2010 si svolgessero sulla base di norme suscettibili di declaratoria di incostituzionalità”. Se infatti la lista del Pdl nel Lazio venisse riammessa in forza del decreto legge ‘salva liste’ (e su questo punto dovrà esprimersi sabato prossimo, sempre in via cautelare, il Consiglio di Stato), la “declaratoria di incostituzionalità” del provvedimento varato nei giorni scorsi dal governo – si sottolinea nel ricorso – “travolgerebbe, invalidandolo, il risultato elettorale, con conseguente grave pregiudizio sia per la Regione, sia per i cittadini elettori”.