Giulio Giallombardo

Entro meta’ luglio il ddl sulla liberalizzazione delle imprese arrivera’ in Cdm: e’ quanto si legge in un messaggio sul sito forzasilvio.it.’Come sapete in Italia -dice Berlusconi- non c’e’ solo l’oppressione giudiziaria e l’oppressione fiscale ma anche quella burocratica. Siamo in Paese nel mondo con il piu’ alto tasso di imprenditori, un tasso superiore 3 volte alla media europea,ma anche il Paese in cui e’ piu’ difficile fare impresa’.Il ddl sara’ una vera rivoluzione ‘liberale e culturale’.

 

‘La politica italiana – si legge sul sito – e’ stata dominata da una cultura comunista e cattocomunista per cui chi si assume una responsabilita’ di prendere un’iniziativa in proprio e di fare l’imprenditore e’ un potenziale sfruttatore ed evasore e truffatore. Questa e’ la visione che ha ispirato l’articolo 41 della Costituzione che noi vogliamo modificare perche’ il principio della liberta’ dell’iniziativa economica sia realmente attuato’. Il premier spiega nel messaggio alcuni punti del ddl: il primo punto riguarda i permessi per aprire un’attivita’ che secondo le norme contenute nel ddl sara’ possibile ‘con una comunicazione allo sportello unico del Comune che sostituisce la richiesta di permessi e licenze, che sono un linguaggio da Stato totalitario e padrone che concepisce i suoi cittadini come sudditi’.

 

Tra le novita’ ‘la pubblicazione nel sito del ministero dello Sviluppo economico e in quello delle Camere di Commercio delle regole per ogni settore d’impresa. ‘Spero che questo nostro ddl sia accolto con positivita’ da tutte le forze politiche e sociali. Confermo la nostra disponibilita’, come e’ logico, ad accogliere suggerimenti e indicazioni’, conclude.