Roberto Rizzuto

L’ex ministro degli Esteri Massimo D’Alema e’ "grato" dell’appoggio alla sua candidatura a rappresentante della politica estera dell’Unione europea da parte del governo italiano e definisce la nota di palazzo Chigi "molto apprezzabile". D’Alema ne ha parlato a margine di un convegno milanese sul primo anno di presidenza Usa di Barack Obama.

 

"Ho appena saputo -ha spiegato D’Alema- che i leader progressisti europei hanno trovato un accordo sul fatto che il responsabile della politica estera europea, che sara’ anche vicepresidente della Commissione, sara’ espressione del Partito socialista europeo. Sono stato indicato -spiega D’Alema- tra i possibili candidati, io non mi sono candidato a nulla. Sono onorato di questo fatto, anche se ci sono candidati piu’ forti di me e non ritengo di avere molte possibilita’. Gia’ il fatto pero’ di essere inserito in questa short list mi onora".

 

"Sono grato al governo italiano che ha detto di voler sostenere questa candidatura e di non voler opporsi. Secondo il nuovo trattato il rappresentante della politica estera e’ anche vicepresidente della Commissione e quindi il governo ha un potere dirimente sul proprio rappresentante. La nota di palazzo Chigi e’ molto apprezzabile nel senso che considera questa eventualita’ come prioritaria, anche se al momento deve essere considerata proprio come una eventualita’", conclude D’Alema che ha spiegato che probabilmente la decisione definitiva sul prossimo rappresentante della politica estera europea sara’ presa in una decina di giorni.