La giornata politica è scandita, tra l’altro, anche da un botta e risposta tra Udc e Pdl Sicilia. "Quando ero io presidente della Regione siciliana il bilancio e la Finanziaria venivano approvati già a dicembre e non all’ultimo minuto come accade adesso…", ha detto l’ex governatore siciliano Salvatore Cuffaro, commentando la corsa contro il tempo dell’Assemblea regionale siciliana che dovrà approvare entro domani la Finanziaria per evitare che si arrivi allo scioglimento dell’Ars. La discussione è iniziata solo ieri sera e la strada è tutta in salita. "Nei miei otto anni di presidenza -ha detto ancora Cuffaro- il bilancio e la finanziaria sono sempre stati approvati prima di Natale, come di regola. Almeno una cosa mi va riconosciuta". Sul perché, secondo Cuffaro, si sia arrivati soltanto in extremis alla Finanziaria, Cuffaro esclude che possa entrarci la vicenda giudiziaria del presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo. "La notizia delle indagini è venuta fuori a fine marzo -ha detto- di solito il bilancio si dovrebbe approvare entro l’anno precedente e io l’ho sempre approvato addirittura prima del 20 dicembre. L’indagine credo che influisca veramente poco".
"Dal punto di vista giudiziario sono solidale con Lombardo perché so cosa significa stare in queste condizioni ma da un punto di vista politico credo che Lombardo farebbe bene a dimettersi avendo tradito la volonta’ degli elettori che lo hanno eletto, che era quella che lui governasse con una coalizione che lui ha smantellato", ha continuato l’ex presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro prima di entrare al palazzo di Giustizia di Palermo, parlando dell’indagine che coinvolge il suo successore Raffaele Lombardo a Catania.
“Sveltezza nell’approvazione delle leggi di bilancio e finanziaria non è stato sinonimo di efficienza e bontà delle scelte. Se il Parlamento regionale è costretto a discutere solo adesso questi fondamentali documenti economici lo si deve alla difficoltà di far quadrare i conti che qualcuno ci ha lasciato”, afferma il capogruppo del Pdl-Sicilia all’Ars Giulia Adamo replicando al Cuffaro. Per Adamo “quella di Cuffaro è una rivendicazione effimera. La differenza tra il passato è il presente semmai è da rintracciare nella filosofia che sta alla base della nostra legge finanziaria: non alimentare più le sacche di assistenzialismo clientelare che hanno rovinato la nostra regione, per – aggiunge – sostenere, invece, gli investimenti nei settori strategici come l’agricoltura, il turismo, il lavoro e la scuola. Su questo – conclude Adamo – il Pdl-Sicilia si è impegnata fortemente, agli sprechi del passato replichiamo con il rigore, la serietà e lo sviluppo”.
“L’onorevole Giulia Adamo riesce a rendersi politicamente ridicola malgrado se stessa. E’ noto a tutti, e dovrebbe esserlo anche a lei che ricopre il ruolo di presidente del “prestigioso” gruppo Sicilia, che nel periodo al quale si riferisce “sparlando” del senatore Cuffaro, il presidente dell’Ars era il suo mentore Gianfranco Miccichè e il segretario regionale dell’Udc e poi capo dell’Mpa era l’attuale presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Di entrambi, oggi, l’onorevole Adamo si erge ad epigona. Sia Miccichè che Lombardo hanno avuto parte importante nella gestione della Regione Siciliana dal 2001 al 2008, anni in cui per esempio la Sicilia ha ottenuto premialità per la spesa dei fondi comunitari, l’incremento del Pil regionale e la riduzione della disoccupazione giovanile, mentre le riforme venivano fatte con leggi di settore e le finanziaria non erano appesantite come quella attuale. Sia Miccichè che Lombardo hanno avuto un ruolo fondamentale nella redazione e poi nell’approvazione delle leggi finanziarie che si sono succedute in quegli anni. L’onorevole Giulia Adamo impari a conoscere la cronaca prima della storia ed abbia almeno la memoria dell’asino che non dimentica né dove, né cosa mangia” rispondono Rudy Maira e Toto Cordaro, rispettivamente capogruppo e vice capogruppo dell’Udc all’Ars.
“La sconclusionata, scomposta, irrispettosa e a tratti volgare replica degli onorevoli Maira e Cordaro alle critiche che abbiamo rivolto al senatore Cuffaro conferma che il nervo è ancora scoperto e quando qualcuno lo tocca provoca molto dolore, tanto da annebbiare la mente e ridurre i freni inibitori”, afferma il capogruppo del Pdl-Sicilia all’Ars Giulia Adamo replicando alla dichiarazione dei vertici del gruppo Udc all’Ars. “Ribadiamo il concetto – sottolinea Adamo – la velocità nell’approvare bilancio e finanziaria non è per nulla sinonimo di buona politica. Al di la’ dei ruoli in commedia e dei pochi meriti, i governi Cuffaro – aggiunge – hanno causato gravi danni alla Sicilia. Stiamo cercando, con rigore, convinzione e coerenza di porre rimedio a quanto fatto in passato. E i siciliani, a differenza di chi ha gli occhi foderati di livore, – conclude – se ne stanno accorgendo”.
