"Attendiamo fiduciosi quello che succederà oggi perché da quello dipenderà probabilmente il futuro del governo e della maggioranza". Lo ha affermato il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, interpellato sul discorso che Gianfranco Fini pronuncerà stasera a Mirabello. Parlando delle prospettive dell’attuale esecutivo, a margine dei lavori del Workshop Ambrosetti, Maroni ha detto: "Cerchiamo di avere una maggioranza, se non c’é si va alle elezioni, se c’é si continua. Escluderei comunque un governo con una maggioranza diversa da quella uscita dalle elezioni, sarebbe inaccettabile. Chi ha vinto le elezioni governa, chi ha perso sta all’opposizione. Non c’é alternativa". Interpellato su una tempistica di una eventuale tornata elettorale, il ministro degli Interni ha parlato di "elezioni il più presto possibile se non c’é la maggioranza".
"Questo – ha spiegato Maroni – è un principio di chiarezza e di etica politica. Se tu ti presenti con alcuni compagni di avventura per vincere le elezioni e se poi questa compagine non c’é più è giusto che ti presenti agli elettori". A una domanda su un diverso orientamento riguardo alle elezioni da parte del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il ministro ha glissato. "Sono argomenti che suscitano grande passione e tutti sono autorizzati a dire la loro".
‘Nella mozione, sulla giustizia – sostiene Berlusconi – per quanto mi riguarda non dovrebbe esserci il cosiddetto processo breve’. Il premier, in un messaggio ai Promotori della liberta’, lancia anche un appello a Fli: ‘Chi rimane nel Pdl conserva l’amicizia, anche nel momento della formazione delle liste elettorali’. Quanto alla legge elettorale, ‘rispetta il principio della democrazia: che il popolo sia sovrano’.
‘In Italia infatti – spiega Berlusconi – grazie a questa legge, e’ finalmente il popolo che con il suo voto al contrario di quanto succedeva prima, decide chi sara’ il presidente del Consiglio, quali saranno le alleanze di governo e quale sara’ il programma che il governo e la maggioranza parlamentare si impegnano a realizzare. La sinistra continua a preferire i vecchi giochi di Palazzo’.
E ancora: ‘L’obiettivo e’ quello di sovvertire il verdetto elettorale e di portare al governo loro stessi, cioe’ chi ha perso le elezioni’. Il presidente del Consiglio ha individuato 5 punti prioritari su cui chiedera’ la fiducia: ‘la riforma tributaria, il federalismo fiscale, la sicurezza, l’immigrazione, il rilancio del Sud e la riforma della giustizia’.
Anche se la norma sul processo breve – aggiunge – e’ giusta ed anzi assolutamente doverosa, la sinistra e i suoi giornali la fanno diventare uno scandalo e la mettono al centro di una campagna ancora e sempre contro di me’.'Per quanto mi riguarda, dentro la mozione sulla giustizia non dovrebbe esserci alcun riferimento a questo cosiddetto processo breve. E quindi la piantassero di fare tanto baccano e pensassero al loro vuoto di idee’.
