Salvatore D'Anna

Presto la Sicilia potrebbe vedere nascere il quarto governo Lombardo. Nel primo giorno della lunga pausa estiva dell’Assemblea regionale siciliana, che starà ferma fino al 14 settembre, è il capogruppo dell’Mpa Francesco Musotto a dare fuoco alle polveri. Questo il testo della nota diramata dall’ex presidente della provincia di Palermo. "A breve termine l’azione della giunta regionale di governo si rinnoverà nel segno della continuità, rispondendo ad un appello alla responsabilità che il presidente Lombardo ha lanciato all’indirizzo delle forze politiche tutte della Sicilia. Siamo certi che si tratterà di un passaggio utile a ridare slancio all’azione riformatrice che il Governo si è dato quale programma fondamentale di impegno", dice Musotto.

 

La torrida giornata di Ferragosto potrebbe segnare qualche novità sul versante del Pdl, spaccato in Sicilia tra lealisti e i ribelli capitanati da Gianfranco Miccichè. L’appuntamento è ancora da confermare, ma il 15 agosto  il presidente del Consiglio potrebbe recarsi nell’Isola. L’anno scorso Berlusconi partecipò al vertice sulla sicurezza al Viminale e poi si recò in visita all’Aquila. Quest’anno la riunione si terrà a Palermo e non si esclude appunto che a presiederlo sia di nuovo Berlusconi. Il Cavaliere potrebbe incontrare i contendenti, ma qui siamo nel campo della fantapolitica. E’ pur sempre Ferragosto.

 

"Quella di dare vita a un Lombardo quater è una decisione assolutamente ‘ineccepibile’ e un monumento alla coerenza, poiché, un’azione politica come quella di Lombardo, fondata su un ‘genuino intento riformatore’, non può non essere rivolta, innanzitutto, alla riforma delle formule del suo stesso governo", afferma il vice presidente vicario del gruppo parlamentare del Pdl all’Ars, Salvo Pogliese. "Non solo a questo concetto di ‘coerenza’, ma soprattutto a un carattere, come quello del governatore, che anela a un continuo cambiamento, per non usare il brutto termine ‘trasformista’, dobbiamo il profilarsi della costituzione di un altro governo, il quarto in due anni, roba che non accadeva neanche ai tempi della famigerata Prima Repubblica".

 

"Le formule – continua Pogliese – studiate con ‘intelligenza matematica’, hanno sempre proposto composizioni variegate: partendo dalla prima, quella scelta dagli elettori (Pdl-Udc-Mpa), si è passata a una seconda Mpa-Pdl, che lascia fuori i ‘cuffariani’ dell’Udc; la terza spacca il Pdl e imbarca i trasfughi con ‘i tecnici’ del Pd. Adesso ci si avvia alla quarta che sarà costituita, probabilmente, oltre che dall’Mpa e dal Pd, da un ‘grande elemento di novita’ e di rinnovata coerenza – il rientro dei ‘cuffariani’ dell’UdC". "Mi permetto di consigliare al governatore – conclude Pogliese – d’imbarcare, anche, i parlamentari del gruppo misto, che sono gli unici che, ad oggi, sono rimasti fuori, o se non dovessero esserci gli spazi sufficienti, di ricordarsene quando, tra sei mesi, vorrà comporre il quinto governo Lombardo. Potrà così completare la gamma delle geometrie variabili che hanno umiliato e offeso gli elettori siciliani".

 

"L’oscuro ragionamento schizoalgebrico dell’on Pogliese mostra gravi lacune ma soprattutto non tiene conto dell’unico motivo ispiratore delle azioni del governo Lombardo: l’avvio di una vera stagione di riforme nell’interesse dei siciliani. Piuttosto che obbedire a logiche paleoltiche, figlie di una volgare concezione di governo del territorio, ci aspetteremmo dal giovane deputato del Pdl analisi critiche obiettive non demagogiche e piu’ rispondenti alla realtà. Invece offende la Sicilia e i siciliani come chi, prigioniero di vecchie logiche da prima repubblica, perde di vista l’interesse supremo del miglioramento della qualità della vita per lamentare la mancata occupazione di posizioni di potere. Pogliese è animato da quelle logiche che critica e che muovono la sua stessa penna. Il presidente Raffaele Lombardo deve rendere conto solo ai siciliani, e ben vengano altri governi se rispondono alle esigenze di cambiare in meglio questa terra, devastata da quelle becere logiche di cencelliana spartizione del potere. Pogliese è autobiografico e pensa forse a se stesso e ai suoi dirigenti quando parla di mancanza di coerenza, perché è stato il suo Pdl a tradire l’elettorato, rinnegando le riforme concordate nel programma elettorale.Comprendiamo la sua rabbia, e le frustrazione del suo mondo, ma tutto questo non interessa a quella Sicilia che vuole continuare a crescere e cambiare in meglio", dice il deputato del Mpa Giuseppe Arena.