Clamorosa sorpresa a Gela: le primarie del Pd hanno bocciato la candidatura di Lillo Speziale a sindaco della città. Il Presidente della Commissione regionale antimafia – tre legislature alle spalle – è stato battuto da Angelo Fasulo, il candidato proposto da Miguel Donegani, l’europarlamentare Rosario Crocetta, il vice sindaco Elisa Nuara e il segretario regionale del PD, Lupo.
Speziale non ha accettato l’esito del voto e nel corso di una conferenza stampa ha denunciato presunti brogli. Esiguo il distacco fra i due candidati: su 90555 votanti, 4514 i voti a favore di Speziale, 4541 quelli assegnati ad Angelo Fasulo.
Ci sarà, dunque, una inevitabile coda alle primarie, con conseguenze sulla campagna elettorale ormai alle porte.
Il Presidente dell’antimafia può ricorrere agli organi di controllo previsti dallo statuto, ma- concluso questo passaggio – dovrà necessariamente accettare l’esito del voto dove esso fosse confermato.
A Gela la candidatura di Speziale aveva ricevuto una pessima accoglienza da parte di una larga “coalizione”, che fa capo a Rosario Crocetta, ex sindaco di Gela, dimessosi dopo l’elezione a Strasburgo. I rapporti fra Crocetta e Speziale sono stati difficili da sempre ma i due avevano trovato un modus vivendi durante le pause della disputa.
La lunga carriera politica di Speziale e i contrasti con l’altro deputato regionale gelese, Donegani, hanno fatto il resto. Appendere le scarpe al chiodo è operazione impossibile per qualunque personaggio politico, lo è ancora di più in una realtà come Gela, segnata da una forte presenza della sinistra nell’elettorato e da una altrettanto forte litigiosità nella stessa area politica.
