"Vogliamo rilanciare il festival del cinema di Taormina, sganciandolo da Tao Arte e finanziare come merita la sede di Palermo del centro sperimentale di cinematografia". L’assessore regionale al Turismo Sport e Spettacolo della Sicilia Nino Strano ha aperto all’insegna del cinema la terza giornata di lavori alla Bit, la Borsa internazionale del turismo di Milano, nello stand della Sicilia.
"Nella nostra regione – ha aggiunto Strano – pensiamo ad una razionalizzazione dei festival del cinema. Cio’ non significa decapitare i festival minori, ma imprimere al settore una decisiva riorganizzazione".
Per Strano "una vera e propria rivoluzione copernicana e’ necessaria, invece, nella formazione. Un settore che ha buttato al vento miliardi per formare giovani in professioni ormai desuete e che, invece, dovrebbe rivolgersi ad altre piu’ moderne, come quelle che trovano impiego nell’industria del cinema. In tal senso contiamo molto sul progetto affidato al professor Francesco Alberoni".
Secondo Alberoni, "una industria cinematografica siciliana senza una contestuale formazione di generazioni con una preparazione specializzata e’ come una pianta verde, che una volta piantata in un terreno non fertile si secca e non dà frutti. Vogliamo fare uscire dalla nostra scuola non solo persone che sappiano tenere in mano una macchina da presa, ma che riescano ad avvincere lo spettatore e a coinvolgerlo. Con una combinazione – ha concluso -di saperi tecnici e creativi".
Tra le regioni italiane la Sicilia e’ stata tra le prime a dotarsi di una legge sul cinema e a cofinanziare produzioni importanti come "Baaria" o lungometraggi come quello diretto da John Turturro. La Sicilia, prima fra le regioni italiane, si e’ dotata, inoltre, di una societa’ ad hoc: Cine Sicilia, di cui Fabio Granata e’ neo componente del consiglio di amministrazione e vicepresidente in pectore.
"La Sicilia e’ un grande set a cielo aperto – ha detto Granata – con un paesaggio culturale unico e in alcune parti ancora intatto, che rappresenta il patrimonio immateriale della nostra isola. Un esperimento riuscito, finanziato dalla Regione siciliana, e’ quello del primo Montalbano che ha attirato tanti viaggiatori verso il nostro Sud-est, diverso dal Nord-Est delle partite iva e lontano dall’iconografia mafiosa".
