Salvatore Parlagreco

Il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, che firma un lungo intervento sul ‘Giornale’ sugli equilibri interni al Pdl, non la pensa esattamente come Denis Verdini, che sullo stesso Giornale aveva sostenuto l’impossibilità “statutaria” della formazione di correnti interne.

 

Il Pdl ha le correnti, ma sono una eredità che arriva da Alleanza nazionale, sostiene sostanzialmente Cicchitto. "Forza Italia non ha mai avuto significative correnti interne", precisa il capogruppo,” mentre l’area di An nel Pdl ha un’articolazione in correnti (mi sembra quattro). Questa asimmetria, osserva, non e’ un problema di poco conto".

 

Quindi, sembra affermare Cicchitto, il problema esiste anche se Forza Italia non ne ha alcuna colpa. "Bisogna affrontare questo nodo – suggerisce Cicchitto, che non va sottovalutato". E in maniera provocatoria avvisa: "È inevitabile che accanto alle correnti di An si coaguli anche una aggregazione derivante di ciò che è stata Forza Italia". A chi si riferisce? Naturalmente alla Sicilia, dove il sottosegretario di Stato, Gianfranco Miccichè, ha dato vita ad un gruppo parlamentare autonomo all’Assemblea regionale siciliana, chiamandolo Pdl Sicilia. Del gruppo, composto da un folto numero di deputati (15), fanno parte parlamentari regionali ex AM. La scissione siciliana, inoltre, è stata fortemente voluta da dirigenti del Pdl vicini a Gianfranco Fini, provenienti da AN.

 

Il riferimento di Cicchitto, dunque, è molto preciso. AN ha contagiato il corpo “sano” di Forza Italia e questo costituisce un tema da affrontare al più presto. Sarebbe utile, avverte ancora Cicchitto, che "il toro venga preso per le corna e della questione si discuta in modo esplicito e trasparente invece di sussurrarlo nel gossip delle agenzie e delle cronache politiche di terzo livello".