”Stiamo guardando al futuro. Ci sono incontri a cadenza settimanale. Pensiamo ad una alleanza strategica con l’Udc con cui condividiamo il percorso da attuare insieme prossimamente. A livello regionale e nazionale c’e’ una condivisione con La Destra di Francesco Storace e Nello Musumeci. Inoltre stiamo lavorando ad una grande lista civica con tanta gente che si sta avvicinando a noi. Si tratta di una larga fetta della societa’ civile, uomini e donne che vogliono reagire al governo Lombardo. In tal senso si pensi ad esempio alle tante persone del mondo della sanita’. Insomma, in Sicilia, si potra’ tornare al voto tra tre mesi o tra tre anni, ma noi saremo comunque pronti”. Lo dice il co-coordinatore del Pdl in Sicilia, Giuseppe Castiglione, intervistato dall’ADNKRONOS. Castiglione sottolinea poi ”la negativita’ di tre governi in otto mesi, quattro in due anni. Lo stesso Presidente della Regione che dice che va fatto prima un governo dei competenti, poi uno dei tecnici. Il giudizio vero e’ dato dalla insufficienza di questa esperienza. D’altronde, ad esempio, i ritardi nell’erogazione delle risorse comunitarie sono assolutamente evidenti. Per non parlare del crollo dell’economia, della paralisi di settori vitali come agricoltura, il turismo, i servizi e le attivita’ produttive”.
”Altra grave crisi siciliana – ricorda Castiglione – e’ quella della burocrazia regionale. Otto dirigenti generali ad interim, dirigenti generali nominati e poi revocati. E poi non ci si dimentichi che dall’esecutivo nazionale che non c’e’ stato alcuno scippo ne’ in merito alla vicenda Cas, ne’ in quella della Tirrenia. Si pensi piuttosto che c’era un consorzio autostrade che stava facendo un buon lavoro, tentando in extremis di recuperare il tempo perduto, ed e’ stato commissariato…”. Per l’esponente ‘lealista’ del Pdl siciliano ”con Lombardo non bisogna stringere assolutamente nessun patto. Non intendiamo costruire rapporti ne’ con Lombardo Governatore, ne’ con Lombardo leader del Mpa. Nessun accordo ne’ di governo, ne’ elettorale. Di governo perche’ ha dimostrato tutta la sua inefficienza, elettorale perche’ ha dimostrato ogni giorno la sua inaffidabilita’. Il suo obiettivo principale – sottolinea Castiglione – e’ quello di dividere le formazioni politiche. Obiettivo che gli e’ riuscito sino a questo punto ma ormai tutte le forze politiche lo conoscono e giornalmente ha difficolta’ a propinare un prodotto…”.
Parlando della composizione del prossimo esecutivo Castiglione dice di non credere che ”l’Udc cadra’ nel ‘tranello’ di entrare a far parte della giunta regionale. C’e’ stato il tentativo maldestro di confondere le acque chiedendo al Rettore dell’ Universita’ di Catania di entrare in giunta. Mi pare che l’Udc abbia espresso una posizione molto chiara rispetto al governo Lombardo, giudicato come inefficace per la Sicilia. Credo che il Pd, superata la fase illusoria, non prendera’ parte a nessun governo. Ma e’ una questione che riguarda i Democratici e non entro nelle loro vicende interne”. Castiglione, Presidente della Provincia di Catania e dell’Unione Province italiane, afferma poi di vivere ”all’Upi una esperienza straordinaria. Siamo in una fase importantissima per il Paese che si avvia verso una struttura federale e che gia’ ha approvato il primo decreto legislativo sul federalismo demaniale ed i costi standard”. ”Sono nella Commissione nazionale per l’attuazione del federalismo fiscale. Si lavora finalmente ad una grande trasformazione – ricorda Castiglione – con la responsabilizzazione degli amministratori locali e si sta ‘disegnando’ la nuova carta delle autonomie”.
”Si opera insomma ad una grande momento di vera riforma ma in Sicilia, purtroppo – lamenta Castiglione – tutto questo non viene avvertito. Non c’e’ uno studio, non c’ e’ una analisi, non c’e’ una proiezione mentre cambia il volto del Paese”. ”Da un lato – rivela- c’e’ una punta di soddisfazione perche’ partecipo a questo grande momento di riforma per l’Italia. Dall’altro c’ e’ l’amarezza perche’ nell’Isola non si e’ neppure aperto il dibattito". "In Sicilia – continua il Presidente dell’Upi – c’e’ il Presidente della Regione che lancia l’improbabile abolizione delle Province, con una chiara incostituzionalita’, mentre nel resto del Paese vengono rilanciate con il disegno di legge approvato alla Camera che rida’ importanti funzioni proprio alle Province, ‘smagrendo’ le Regioni”. Nell’augurare ”buon ferragosto ai siciliani”, Castiglione si dice infine certo che ”quando i cittadini saranno chiamati, molto presto, a dare un giudizio sul governo nazionale e regionale faranno sentire la loro voce. Al popolo isolano va il nostro pensiero e la nostra stima, soprattutto con il buon governo”.
