Alessio Ferlazzo

 Il Presidente dell’Ars, Francesco Cascio, scrive al Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, affinché il Governatore intervenga "al fine di garantire il rispetto della volontà del Parlamento Regionale Siciliano circa le determinazioni assunte nel corso della seduta del 27 aprile scorso, quando, in occasione dell’esame del bilancio della Regione per l’esercizio finanziario 2010, l’Aula ha votato la soppressione delle previsioni di spesa dei capitoli 212526 e 216528 dell’assessorato dell’Economia".

 

Cascio sollecita l’intervento del Presidente della Regione, in risposta a una richiesta indirizzatagli dal deputato regionale Fabio Mancuso, Presidente della Commissione Ambiente e Territorio, che, a sua volta, aveva scritto al Presidente dell’Ars, chiedendo di sensibilizzare il Governo, affinché si desse seguito a quanto deliberato dall’Aula. "Nella seduta del 27 aprile 2010 – scrive Cascio – venne affrontata la materia della spesa per i consulenti degli assessorati e, dopo ampio dibattito, sulla base di un esplicito intervento chiarificatore dell’Assessore all’Economia, on. Cimino, l’Assemblea Regionale si è espressa a favore degli emendamenti che quantificavano in 90 mila euro le previsioni della suddetta spesa, senza operare distinzioni tra i vari rami dell’Amministrazione regionale, ma, ciò nonostante, il decreto del 14 maggio 2010 dell’Assessorato dell’Economia, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 26 del 4 giugno 2010, relativo alla ripartizione in capitoli delle Unità Previsionali di Base, reca importi difformi rispetto a quelle che sono state le indicazioni dell’Aula".

 

"Il riferimento – continua Cascio – è in particolare ai capitoli 212526 (U.P.B. 4.2.1.1.2) e 216528 (U.P.B. 4.3.1.1.2) dell’Amministrazione ‘Assessorato dell’economià, che indicano rispettivamente una previsione di spesa di euro 400 mila ed euro 200 mila, in aggiunta ai 90 mila euro stanziati per i consulenti nel capitolo 210303 del medesimo Assessorato (U.P.B. 4.1.1.5.2), ed al capitolo 470303 (U.P.B. 13.1.1.5.2) dell’Amministrazione ‘Turismo, sport e spettacolo’ che prevede una spesa di euro 130 mila".

 

"Confido pertanto – conclude il Presidente dell’Ars – che troverò sulla questione la sensibilità del Governatore e sono certo che adotterà le opportune conseguenti iniziative, affinché, questa vicenda, che suscita perplessità in molti deputati, si risolva tempestivamente".

 

"Nessuno errore mi può essere imputato in quanto, in seguito al dibattito, ho predisposto un emendamento che riguardava i consulenti nominati nei gabinetti, approvato dall’aula".

 

Questo il commento del vicepresidente della Regione Siciliana con delega all’Economia, Michele Cimino a quanto scritto dal presidente dell’Ars, Francesco Cascio, in una lettera inviata al Governo della Regione. "I capitoli citati da Cascio, su richiesta del deputato Fabio Mancuso, – aggiunge – non si intestano alla attività gestionale degli assessori, ma a quelle dei dirigenti generali preposti ai dipartimenti. Per cui, la volontà dell’Aula è stata rispettata in pieno. Il governo, comunque, è stato e sarà sempre sensibile alle politiche di contenimento della spesa regionale e ha adottato gli atti consequenziali approvati a sala d’Ercole, relativamente ai capitoli 212526 e 216528".