Roberto Rizzuto

E’ di 12 giorni di sospensione dai lavori parlamentari la sanzione comminata dall’Ufficio di Presidenza della Camera per Fabio Evangelisti (Idv) a seguito della rissa che ha scatenato ieri in Aula dopo che il governo era stato battuto sul ddl per il rilancio della competitivita’ nel settore agroalimentare. Inoltre 10 giorni di sospensione sono stati comminati a Fabio Rainieri e 5 a Gianluca Buonanno, entrambi della Lega Nord. Comunicando in Aula le decisioni dell’Ufficio di presidenza di Montecitorio, il presidente Gianfranco Fini ha precisato che esse sono inappellabili. La censura ad Evangelisti e’ stata accolta da un applauso dai banchi del Pdl. Fini ha specificato che la sanzione nei confronti del deputato dipietrista e’ stata piu’ grave ”per le responsabilita’ da egli ricoperte nel gruppo parlamentare dell’Idv”.

 

L’ufficio di presidenza ha raggiunto il ”verdetto” sui fatti verificatisi nella seduta di ieri dopo quasi due ore di riunione, ma non c’e’ stata unanimita’: i rappresentanti della Lega hanno infatti votato contro. Sono stati visionati i filmati dei fatti di ieri (dai quali non e’ emerso un contatto fisico), dopodiche’ i deputati questori hanno proposto 15 giorni di sospensione per Fabio Evangelisti (e’ il massimo previsto dal regolamento di Montecitorio), sei per Fabio Rainieri e cinque per Gianluca Buonanno. Evangelisti, hanno spiegato i questori, ha reagito con proteste e con gesti offensivi e duramente provocatori scatenando dei tumulti nel coso dei quali ha tentato di colpire un altro deputato trattenuto dai commessi. Al dipietrista e’ stato, poi, contestato di aver esposto il dito medio durante la sospensione della seduta nei confronti dei deputati della Lega, determinandone una nuova reazione. Sono stati quindi sentiti i deputati coinvolti nei tumulti. Ranieri ha detto che Evangelisti aveva offeso il ministro Zaia e la Lega, aggiungendo di non aver colpito il dipietrista il quale ha, a sua volta, tentato di dargli un pugno senza riuscire a toccarlo. Buonanno ha negato di aver partecipato a una rissa. Evangelisti si e’ detto ”dispiaciuto per aver scritto una brutta pagina del Parlamento”, aggiungendo di sentirsi ”angosciato”, e di non essersi mai trovato in situazioni del genere. Il dipietrista ha chiesto scusa, ribadendo di aver espresso una forte valutazione politica, aggiungendo di aver temuto di essere picchiato. ”Mi hanno salvato i commessi; io non ho toccato nessuno, sono stato aggredito ma non sono stato colpito”, ha puntualizzato. Fini ha auspicato una decisione ”dura e condivisa” davanti ad episodi molto gravi che ”non hanno dato all’esterno una bella immagine della Camera dei deputati”.

 

Tuttavia, ha sottolineato il presidente della Camera, fatti del genere sono gia’ accaduti in passato a Montecitorio e accadono anche in altri Parlamenti. Cio’ non giustifica l’episodio ma bisogna tenerne noto, e’ stato il suo ragionamento. Ed ha ricordato un episodio degli anni 80, quando un deputato schiaffeggio’ in aula un ministro beccandosi per questo una sospensione di due o tre giorni. ”Serve una reazione grave, non si puo’ minimizzare. Ma la decisione deve essere equa e giusta”, ha rilevato invitando a non mettere sullo stesso piano giudizi politici ed insulti. Dunque, e’ stato deprecabile il comportamento di Evangelisti come la reazione, ”perche’ gli insulti possono essere anche beceri ma non vi si risponde con aggressioni fisiche”. Alla fine c’e’ stata una mediazione che e’ passata con il si’ di tutti i presenti tranne i rappresentanti della Lega.