‘Oggi chi ruba non lo fa per il partito ma perche’ e’ un ladro’, afferma il presidente della Camera, Gianfranco Fini. La terza carica dello Stato intervenendo a un convegno alla Luis rifiuta un parallelo fra gli episodi di corruzione attuali e quelli di Tangentopoli. ‘Oggi ci sono tanti episodi di tangenti e corruzione’, ma coloro che li compiono ‘devono essere chiamati come meritano: volgari lestofanti. Evitiamo paragoni impropri’.’
Non condivido la tesi di chi dice che e’ piu’ o meno come era prima di Tangentopoli – spiega Fini – quando chi raccoglieva le tangenti diceva che servivano alla politica. Spero che nessuno voglia sostenere che la politica e’ marcia perche’ ha bisogno di tanti soldi. La realta’ e’ diversa. I grandi partiti del passato avevano in ogni citta’ decine di impiegati e strutture che non esistono piu’. C’era il peso mastodontico di questi apparati.
Oggi non c’e’ piu”. ‘Non so se oggi c’e’ una questione morale, indubbiamente il malvezzo e la corruzione ci sono, ci sono sempre stati e ci saranno’. ‘La storia delle incompatibilita’ sta superando la soglia della decenza’. ‘Si vuol essere contemporaneamente parlamentari e sindaci o consiglieri regionali. E’ gia’ difficile fare bene una cosa – spiega Fini – figurarsi due o tre’.
