Domenico Giardina

"In questi giorni mi hanno dato del Paperone. Io sono Paperone, ma loro sono la Banda Bassotti". Lo ha affermato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante il comizio che sta tenendo a Napoli, in un passaggio durante il quale, riferendosi a recenti inchieste condotte a Milano, ha escluso che si possa parlare di nuova Tangentopoli, perche’ "oggi c’e’ il finanziamento ai partiti e quando il finanziamento non basta, ci pensa Pantalone", ha aggiunto riferendosi a se stesso.

 

"Con una strategia studiata a tavolino – ha continuato il presidente del Consiglio -  i temi e i tempi della campagna elettorale sono stati dettati dalla magistratura politicizzata della sinistra". Berlusconi ha ricordato le varie indagini di cui si e’ parlato nelle ultime settimane, stigmatizzando il fatto che "hanno gettato fango su Bertolaso, sulla Protezione civile e su tutti gli eroi che hanno reso possibile questo miracolo" della costruzione in Abruzzo degli alloggi per i terremotati.

 

Quindi il premier si e’ soffermato sulle vicende relative alla mancata ammissione della lista del Pdl nella provincia di Roma e ha difeso gli esponenti del partito: "Ho fatto il pm -ha spiegato- interrogando separatamente sei persone, facendomi raccontare quello che avevano fatto. Sono stati mandati via da un magistrato che per caso aveva nel suo ufficio l’immagine del Che".

 

Invece, ha detto ancora il presidente del Consiglio vedendo "dei delegati andarsene discutendo un magistrato di buon senso avrebbe dovuto rincorrerli", per consentire agli elettori del primo partito italiano di poter votare il loro partito. "Per loro -ha commentato Berlusconi- la democrazia e’ scendere in campo da soli e consegnare l’altro negli spogliatoi con un arbitro amico".

 

Infine una battuta sul ministro delle Pari Opportunità: "Mara Carfagna bella, dolce e
intelligente, ma una donna con le palle".