Domenico Giardina

Aprendo i lavori del convegno di Rete Italia il cardinale Tarcisio Bertone aveva ripreso l’appello del Papa per una nuova generazione di politici cattolici. A conclusione della tre giorni, Silvio Berlusconi ha risposto sostenendo la tesi che i cattolici devono necessariamente guardare al Pdl, perche’ nel Pd non hanno piu’ spazio. Il presidente del consiglio, come ogni anno, si e’ collegato al telefono con il convegno di Rete Italia, un’associazione di persone impegnate in politica riconducibili al movimento di Comunione e Liberazione; e con l’occasione ha sferrato un duro attacco ai partiti dell’opposizione di sinistra. ”Il Pd – ha detto – e’ sempre piu’ estremista e laicista, al traino politico di un movimento eversivo come l’Idv e culturale come i radicali”. Al Pd il premier ha rivolto l’accusa di essere succube del ”superpartito di Repubblica”. Berlusconi ha spiegato di avere sempre concesso fiducia ai leader della sinistra: ”Abbiamo sperato in Veltroni, in Bersani” ma alla prova dei fatti ”ci hanno tradito”. ”Le nostre aspettative – ha precisato – erano anche quelle dei cattolici che militano in quel partito e che ora hanno dovuto prendere atto, che e’ un partito sempre piu’ estremista e laicista”.

 

Parole che hanno suscitato la reazione tanto dei democratici quanto dell’Idv. Secondo la capogruppo del pd al Senato Anna Finocchiaro le ragioni della polemica di Berlusconi contro l’opposizione risiedono nell’imbarazzo per le inchieste e per le fibrillazioni nel Pdl: ”Il premier – sostiene – ha attaccato Pd e opposizioni, come spesso fa quando e’ in difficolta’, e ha negato evidenti verita’ che riguardano la maggioranza. Cercano di alzare la polvere per coprire una realta’ che per loro e’ purtroppo molto triste e inquietante”.

 

Nemmeno Antonio Di Pietro porge l’altra guancia: ”L’Italia dei Valori – e’ la sua replica – non si lascia intimidire e continuera’ a difendere la Costituzione dentro e fuori il Parlamento. E se questo vuol dire essere una forza eversiva, noi lo siamo e lo saremo senza alcun timore ma con tanto orgoglio”. Mentre Berlusconi, aggiunge il leader dell’Idv, ”e’ in difficolta’ e in evidente stato confusionale”. Tornando al convegno di Rete Italia, tutti i partecipanti hanno insistito sul distacco della sinistra dal mondo cattolico. Secondo il ministro Sandro Bondi si tratta di un fenomeno che risale alla fine del Pci: ”Quel partito – ha spiegato – ha sempre portato avanti la riflessione sul rapporto con il mondo cattolico. Oggi c’e’ una cesura radicale nei confronti di quella tradizione politica e c’e’ una fuga dei cattolici dal Pd e dal progetto dell’Ulivo di Prodi”. Citando il filosofo Del Noce, Bondi ha affermato: ”La crisi del Pci ha trasformato quel partito in un grande partito radicale di massa”. La tesi e’ stata ripresa da Formigoni che su questo tema ha attaccato anche l’Udc. ”Gli amici dell’Udc – ha spiegato – hanno scelto una posizione nominalmente terza, privilegiando in realta’ l’alleanza con il Pd. Clamorosa la situazione del Piemonte dove si sono alleati con il Pd e i radicali sostenendo una governatrice come la Bresso che e’ sempre stata l’interprete di una cultura radicale e anticattolica”. Nel Pdl, secondo il presidente della Lombardia c’e’ invece rispetto per i valori cattolici, ”la cultura prevalente – ha affermato – e’ naturalmente cristiana, basti pensare all’atteggiamento di Berlusconi nei confronti all’eutanasia”.

 

Gli italiani sapranno giudicare, di malgoverno ne hanno conosciuto uno: quello di Berlusconi. Cosi’ Sandra Zampa, portavoce di Romano Prodi. Zampa replica al premier che aveva detto: ‘ricordiamoci il caos rifiuti a Napoli, a seguito del malgoverno di Prodi, i responsabili di quel caso sono gli stessi che accusano Bertolaso’. ‘E’ bene ricordare, aggiunge Zampa, come Bertolaso abbia dichiarato di aver seguito nella soluzione del problema rifiuti il piano predisposto con Prodi’.