Enzo Bonsangue

L’Aula della Camera ha cominciato l’esame delle pregiudiziali dell’opposizione al testo sul legittimo impedimento a comparire in udienza per le alte cariche. Prima di iniziare il dibattito sulle pregiudiziali, il presidente Gianfranco Fini ha ricordato che, in base a quanto previsto dalla conferenza dei capigruppo, ove venissero respinte le pregiudiziali l’esame del testo andrebbe avanti oggi e domani quando, alle 17, sono previste le dichiarazioni di voto finali per le quali è stata disposta la diretta televisiva 
 

AULA BOCCIA PREGIUDIZIALI PD-IDV, UDC VOTA CON LA MAGGIORANZA – L’Aula ha bocciato le questioni pregiudiziali al testo sul legittimo impedimento. I testi di Pd e Idv sono stati respinti con 238 sì, 343 no, due astenuti. Alla votazione, avvenuta in un’Aula gremita, hanno partecipato ben 11 ministri e diversi sottosegretari. L’Udc ha votato con il governo contro le pregiudiziali. In precedenza, prima dell’esame in Aula, il Comitato dei nove della commissione Giustizia aveva dato parere favorevole ad alcuni emendamenti presentati dall’Udc al testo: si tratta di proposte di modifica che puntano ad estendere, in sostanza, il legittimo impedimento solo alle attività "coessenziali" relative alle funzioni di governo del premier e dei ministri. Accolta anche la proposta di fare non un riferimento generico alle norme che regolano le attività del presidente del Consiglio, ma di indicare specificatamente le leggi.

DI PIETRO: SOLO IN REGIME FASCISTA POLITICI NON VANNO DAL GIUDICE – "Solo in un regime fascista e piduista si può accettare che i ministri o il Capo del governo non debbano andare dal giudice se hanno commesso dei reati. In un Paese normale sarebbe più giusto dare la precedenza e non l’impedimento", tuona Antonio Di Pietro, leader dell’Idv, a Montecitorio, confermando che il suo partito darà battaglia perché la norma non passi.

FASSINO, E’ LODO ALFANO MASCHERATO – Con il legittimo impedimento "il governo reintroduce con una legge ordinaria il lodo Alfano chiamandolo in un altro modo, sapendo che è incostituzionale", ha detto nell’Aula della Camera Piero Fassino (Pd), secondo il quale "nel nostro ordinamento il legittimo impedimento per il presidente del Consiglio c’é già ed è stato già fatto valere dagli avvocati in varie occasioni, con i giudici che ne hanno preso atto aggiornando le udienze". Bollando il testo sul legittimo impedimento come "un grave errore pieno di buchi", Fassino ha rilevato che il testo "non corrisponde ad una esigenza di Giustizia, tutela una sola persona e già solo per questo è inaccettabile. Riflettete – ha concluso rivolto ai banchi della maggioranza – e non votate in maniera cieca e sorda un provvedimento che è un vulnus che determinerà un calo della fiducia nella giustizia nei cittadini".

MILLEPROROGHE: FUORI CONDONO EDILIZIO E PIANO CASA – Condono edilizio e piano casa escono dal decreto milleproroghe perché questioni "non omogenee alla materia e privi dei rquisiti di necessità e urgenza": lo ha detto il senatore Carlo Vizzini, presidente della commissione Affari costituzionali impegnata nell’esame del provvedimento. Il senatore Vizzini ha spiegato che la Commissione ha giudicato inammissibili circa 300 dei 650 emendamenti. Un lavoro svolto "nel rispetto delle direttive rigorosissime date dal presidente del Senato", ha aggiunto Vizzini. "Abbiamo dichiarato inammissibili anche emendamenti che riguardavano questioni politiche, come il piano casa e il condono edilizio. Sono questioni che possono avere una rilevanza e i gruppi parlamentari dovranno affrontarle ma con altri provvedimenti". E questo, ha precisato il presidente della Commissione Affari costituzionali, allo scopo di evitare "la trasformazione di un decreto legge in una sorta di omnibus con ingresso libero". Quanto ai tempi, Vizzini ha precisato che si resta in attesa del pare della Commissione Bilancio sulle coperture. "Speriamo – ha aggiunto – di avviare domani in notturna le sedute che porteranno all’approvazione entro la fine della settimana, in modo da trasmettere il decreto in aula per la settimana prossima. Ovviamente il termine per la presentazione degli emendamenti per l’aula è stato prorogato".