Si allungano i tempi per l’approvazione del disegno di legge che riordina la gestione integrata dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati. La discussione del ddl è stata infatti rinviata a domani. Questo dopo che per ore la commissione Territorio e Ambiente si è riunita per esaminare i 324 emendamenti proposti dai vari gruppi parlamentari e i quindici di riscrittura del governo regionale al ddl. In aula sbarcherà però solo la parte normativa della legge, perché quella economica è rinviata a dopo l’approvazione del Bilancio e della Finanziaria. Al momento, infatti, la legge non ha una copertura economica.
Si cerca inoltre una difficile intesa tra tutte le parti. Al momento non c’è accordo pieno nemmeno all’interno della maggioranza. Ieri in aula il Pdl Sicilia si era messo di traverso appoggiando la richiesta di ritorno "formale" del ddl in commissione, salvo poi ritirare le richieste dopo le assicurazioni del governo. Il Pdl e l’Udc, intanto, promettono battaglia. Tra i punti al centro del dibattito, la possibilità o meno di salvare gli Ato virtuosi. Il governo sembra intenzionato a introdurre in un emendamento all’articolo 6, oltre alle nove autorità d’ambito previste nelle nove province siciliane, anche le cosiddette aree metropolitane. Tre, per Palermo, Catania e Messina. In ciascun Ato, da intendere come "aree territoriali", i servizi saranno gestiti da società consortili di capitali chiamate Srr, "società per la regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti". Negli Ato di Palermo, Catania e Messina le Srr potranno essere appunto due. Resta poi il nodo del personale. Che fine farà? Per l’assessore all’Energia Pier Carmelo Russo in troppi siedono dietro una scrivania, circa il 35% dei dipendenti degli Ato, mentre il 65% è addetto alla raccolta dei rifiuti in strada. Il governo è intenzionato a trovare una soluzione che dirotti parte degli impiegati a lavorare in "strada". Mossa che però rischia di alimentare un vespaio di polemiche. Per salvare i posti di lavoro, comunque, si farà ricorso alle società consortili, e non ai consorzi di diritto pubblico. In questo caso, infatti, si dovrebbe procedere ad assunzioni con concorso pubblico.
In commissione Territorio e Ambiente all’Ars non c’é stato alcun segnale di distensione. Alcuni deputati che si oppongono al governo Lombardo hanno dichiarato di non voler ritirare nessuno dei loro emendamenti, così tutti saranno esaminati direttamente in aula. "Il Pd è pronto a varare una legge coraggiosa per riformare la gestione dei rifiuti in Sicilia. Dobbiamo superare i disastri lasciati in eredità dal passato che hanno causato l’emergenza di oggi", dice Antonello Cracolici, presidente del gruppo Pd all’Ars. "Valutiamo positivamente la proposta del governo di ridurre gli Ato a nove e prevedere un numero uguale – o poco superiore – di società per gestire i servizi, ma parallelamente crediamo sia necessario salvare le esperienze positive fatte in questi anni e permettere a quelle poche realtà che hanno ben lavorato e rientrano in determinati parametri, di continuare ad operare. Il nostro primo contributo al dibattito andrà proprio in questa direzione".
Intanto c’è maretta all’interno dell’Mpa. Il gruppo parlamentare del Movimento per le Autonomie ha formalmente sospeso il deputato regionale Cateno De Luca, nelle ultime settimane in rotta con il partito è più volte critico con il governo regionale guidato da Raffaele Lombardo, leader dell’Mpa. La decisione del gruppo segue le recenti prese di posizione espresse in modo autonomo da De Luca in merito proprio al disegno di legge sui rifiuti e al piano casa. Durante la seduta di ieri pomeriggio, De Luca si era dimesso da vicecapogruppo dell’Mpa, ma aveva dichiarato di non avere intenzione di lasciare il gruppo. Nonostante le rassicurazioni del partito e dello stesso deputato, da due settimane tra i corridoi di Palazzo dei Normanni girano voci insistenti di una sua possibile fuoriuscita dall’Mpa, insieme a quelle di Paolo Ruggirello e Salvatore Lentini, per approdare al gruppo Misto. La mossa dell’Mpa anticipa così quelle di De Luca.
