Enzo Bonsangue

L’Ars ha dato l’ok al ddl "taglia-deputati": dopo il rinvio di ieri, questa mattina è stata approvata la norma, che ha ridotto da 90 a 70 il numero dei parlamentari siciliani. Fino alla fine, la norma era rimasta in bilico per l’ipotesi di voto segreto, poi escluso. 

 

Il ddl e’ passato con 59 voti favorevoli su 61 presenti. Adesso il testo dovra’ essere trasmesso a Camera e Senato per l’approvazione definitiva.

 

LOMBARDO. L’approvazione del ddl all’Assemblea regionale siciliana che prevede il taglio del numero dei deputati da 90 a 70 "e’ un segnale di grande senso di responsabilita’ nei deputati che l’hanno approvato all’unanimita’". Cosi’ il presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo commenta a caldo il testo approvato pochi minuti fa all’Ars. "Entro gennaio incontrero’ il presidente del Consiglio Mario Monti sul tema del federalismo fiscale, ma visto che questo testo dovra’ essere approvato in doppia lettura dai due rami del parlamento parleremo con Monti anche di questo. Per noi e’ importante un confronto con il premier. Spero che l’incontro avvenga prima di Natale". Secondo Lombardo piu’ che la riduzione del numero dei deputati sarebbe stato importante ridurre le indennita’ dei parlamentari. "Il costo delle indennita’ incide per il 10% dei costi totali". E ancora: "Con questo ddl abbiamo messo mano a un punto dello statuto della Regione Sicilia che prevede 90 deputati. Ora vedremo quanto incidera’ sulla riduzione dei costi dell’apparato amministrativo e legislativo".

 

CRACOLICI. “Oggi l’Ars ha dato vita ad una importante autoriforma: adesso il parlamento regionale ha la credibilità e il prestigio per poter affrontare altre riforme, dalla macchina amministrativa della Regione alle Province, dai comuni alle circoscrizioni”. Lo ha detto Antonello Cracolici, presidente del gruppo PD all’Ars, dopo l’approvazione del disegno di legge che prevede la riduzione dei deputati regionali, da 90 a 70. “Questo parlamento – ha aggiunto – ha varato negli anni riforme importanti, siamo stati i primi ad approvare l’elezione diretta dei sindaci, ma non è semplice decidere di modificare così profondamente il proprio assetto. Oggi lo abbiamo fatto, dimostrando di avere le carte in regole per intervenire sulle altre istituzioni”. “La riduzione dei deputati regionali, comunque, non è un argomento che può essere limitato ai ‘costi della politica’: bisognava fare un passo nella direzione dell’efficienza – ha concluso Cracolici – e la diminuzione a 70 deputati permette comunque di garantire una adeguata rappresentanza anche alle province più piccole, anche se alla luce di questa riforma potrebbero essere necessarie alcune modifiche alla legge elettorale”.

 

ADAMO. "Abbiamo votato sì al taglio del numero dei deputati all’Ars perché siamo convinti che sia più che opportuno dare un segnale all’esterno. Questo provvedimento non sanerà di certo l’economia dell’Isola o lo si può considerare la soluzione di tutti i mali". Lo afferma il capogruppo dell’Udc all’Ars Giulia Adamo. "Oggi siamo tuttavia chiamati anche a lanciare un messaggio ai siciliani – prosegue Adamo – un impegno che sia segnale di continuità con una azione riformatrice che questo governo ha il dovere di portare avanti. Occorre scardinare quel sistema burocratico che rallenta iter e pratiche, soffocando lo sviluppo dell’Isola. Occorre abolire quegli enti che assorbono risorse importanti senza poi fornire reali servizi al cittadino. Con il voto di oggi confermiamo l’impegno dell’Udc in questa direzione".