Salvatore D'Anna

La commissione Territorio e Ambiente dell’Assemblea regionale siciliana ha dato il via libera stamattina al disegno di legge del governo regionale relativo alla gestione integrata dei rifiuti e modifica dei siti inquinati. Si tratta della riforma strutturale che porta alla riduzione degli Ato, gli ambiti territoriali ottimali la cui gestione è stata finora fallimentare. Gli Ato passerebbero da 27 a 9.

 

A differenza della precedente norma, con questo testo si riforma radicalmente il sistema di gestione dei rifiuti, introducendo la riduzione degli ambiti, il cui numero viene fissato i nove, pari alle province siciliane, anche se viene prevista la possibilità per i Comuni di far parte di un Ato differente rispetto a quello di appartenenza territoriale. Si avvia una nuova fase che delega maggiori responsabilità agli egli enti locali. Si introduce l’approvazione da parte dei comuni del piano gestione dei rifiuti, sentita la Conferenza Regione-Autonomie Locali. Si introducono norme più rigide di controllo dei tariffari, con standard minimi e massimi. Tia e Tarsu saranno determinati dai Comuni, che assicureranno così l’integrale copertura dei costi del servizio.

 

"Il governo – ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo – esprime il suo apprezzamento per il lavoro fatto dalla commissione Ambiente dell’Assemblea regionale, dove il disegno di legge governativo sul riordino della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti e’ stato approvato nell’arco di poche ore. Il merito va a tutti i componenti della commissione, al presidente Fabio Mancuso, e certamente all’assessore dell’Energia e servizi pubblici Pier Carmelo Russo a cui si deve la stesura del disegno di legge".

 

Il capogruppo del Movimento per l’Autonomia Francesco Musotto, ed i componenti della commissione Giuseppe Arena e Fortunato Romano esprimono “grande soddisfazione per l’esito della votazione, per questo ddl di iniziativa governativa, valido e rispondente alle esigenze del territorio”.  "Un ringraziamento particolare alla sensibilita’ della commissione e del suo presidente che hanno colto unanimemente lo spirito del disegno di legge e che hanno anche compreso al delicatezza del momento”.

“Siamo profondamente convinti della validita’ del testo approvato e  siamo certi che lo stesso risolvera’ definitivamente il problema dei rifiuti in Sicilia. Auspichiamo pertanto un rapido approdo in aula, per una discussione snella in grado di dotare celermente la Sicilia di questa legge destinata a far superare l’emergenza”.  “Responsabilità delle amministrazioni nella gestione delle risorse e dei tributi, maggiore efficienza del servizio, garanzie occupazionali: questi gli obiettivi della riforma”.

 

"Con l’approvazione del testo base – prosegue – si consente la procedura rapida in aula. La condizione di emergenza nella quale viviamo non ci consente di rinviare ulteriormente l’approvazione di un disegno di legge che è vitale per le nostre comunità; adesso spetta al governo reperire le somme necessarie e rendere applicabile il ddl", ha detto il deputato regionale del Pdl, Giuseppe Buzzanca. "Esprimo – conclude Buzzanca – la mia soddisfazione per il senso di responsabilità dimostrato oggi in commissione dal presidente Fabio Mancuso e da tutti i commissari che pur avendo espresso qualche perplessità, hanno voluto comunque procedere all’approvazione del testo".

 

“Appena è approdato in Commissione, è stato subito esitato ed è pronto per l’Aula, esattamente come avevo promesso” con queste parole, il presidente della Commissione Territorio all’Ars, Fabio Mancuso, esprime la propria soddisfazione per l’iter più che accelerato del Piano rifiuti. “Ora – riprende Mancuso – siamo fiduciosi che si trovi la copertura finanziaria perché, quello dei rifiuti, è un problema urgente e la sua soluzione non è più procrastinabile. L’emergenza rifiuti non è soltanto un grosso guaio per il territorio ma, ogni giorno di più, rischia di divenirlo a livello sociale. La Sicilia deve essere messa nelle condizioni di pensare al proprio futuro, non soltanto immediato, senza questa pericolosissima spada di damocle che, ancor oggi, pende sulle teste dei suoi abitanti. Noi stiamo facendo la nostra parte: la norma è pronta per l’approvazione del Parlamento”.