Dopo l’approvazione in commissione Territorio e Ambiente, avallato da Pd, Pdl-Sicilia ed Mpa, con il voto contrario dell’unico esponente dell’Udc e l’assenza del Pdl lealista, è sbarcato all’Assemblea regionale siciliana il Piano casa, che prevede interventi a favore dell’edilizia al fine di sostenere il comparto. Terminata la discussione generale, si torna in aula martedì prossimo. Passa in commissione Attività produttive il ddl sugli agriturismo, che era stato esaminato in Aula e rispedito indietro dopo una sola seduta. Sala d’Ercole ha approvato la legge che riordina le professioni sanitarie infermieristiche e di ostetricia, assieme a quelle tecniche, di riabilitazione, di prevenzione.
Lunedì alle 12 scade il termine per la presentazione degli emendamenti al Piano casa, emendamenti che si annunciano numerosi soprattutto da parte del versante Pdl-Udc. Lo Scudocrociato ha già depositato il primo pacchetto. “Con le nostre proposte vogliamo introdurre norme che consentano alle famiglie con persone disabili all’interno del nucleo familiare di effettuare adeguamenti strutturali e logistici necessari a rendere l’immobile privo di barriere architettoniche ed abitabili anche da singoli in gravi condizioni di disabilità. Negli immobili si potranno realizzare meccanismi domotici come ascensori, servo scale e piattaforme mobile”, dice Rudy Maira, capogruppo Udc. “Inoltre – aggiunge Maira – abbiamo previsto che i consorzi Asi possano concedere autorizzazioni in sanatoria per i capannoni industriali e che le cooperative edilizie abbiano una proroga per la realizzazione dei loro programmi di costruzione”.
Il disegno di legge stabilisce la possibilità di ampliamento per le abitazioni mono e bifamiliari, premialità per la demolizione e ricostruzione di fabbricati non idonei sul piano della sicurezza e degli standard igienico-sanitari al di fuori dai centri storici. Prevista inoltre la possibilità di realizzare in deroga parcheggi urbani interrati purché i privati si impegnino a restituirli a verde ai Comuni. Introdotta la certificazione di rendimento energetico ai fini ambientali per le nuove abitazioni, incentivi per il risparmio energetico degli edifici e per il non intervento in area A e centro storico.
“Credo che quella per il sostegno al settore edilizio siciliano approvata in commissione sia una buona legge, che non va stravolta nel suo impianto generale. Sappiamo che ci sono alcune lacune che possono essere recuperate nel lavoro d’aula, a partire ad esempio dalle attività produttive e l’applicabilità della norma. Lo spirito della legge non è quello di sanare, né quello di invadere altri campi. Chiedo per questo di affrontare ad esempio la questione della zona A con una norma a parte. Ritengo opportuno procedere in direzione della presentazione di pochi emendamenti, puntando ad una legge snella che coniughi sostenibilita’ ambientale e rilancio del settore edilizio”, ha detto Fortunato Romano, componente della commissione Territorio e Ambiente dell’Mpa.
Per il Pdl Sicilia la legge sul piano casa in discussione a Sala d’Ercole “è un buon testo e gli emendamenti proposti dal governo regionale lo rafforzano e arricchiscono. Il parlamento siciliano deve andare avanti perché si tratta di una legge utile”. Per il parlamentare regionale del Pdl-Sicilia Franco Mineo “l’obiettivo è stato centrato: coniugare il rispetto per l’ambiente e la salvaguardia del territorio con la necessità di garantire la sicurezza degli immobili e un adeguato aumento delle metrature. Nonché – ha aggiunto – verrà data una scossa a settore edilizio siciliano, rivitalizzando soprattutto le piccole e medie aziende che in questi anni hanno sofferto la diminuzione della domanda di interventi infrastrutturali; ossigeno anche per le categorie professionali: geometri, architetti, ingegneri. Un buona legge, insomma, che va – ha concluso il parlamentare regionale annunciando il sostegno del gruppo Pdl-Sicilia al provvedimento normativo – nella direzione giusta”.
“L’avvio della discussione in aula del disegno di legge “Norme per il sostegno dell’attività edilizia e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente” è certamente importante per dare una prima risposta alla diffusa aspettativa dei siciliani sul tema della casa e per rilanciare l’attività e l’occupazione del settore edile” ha detto il segretario regionale del Partito Democratico Giuseppe Lupo. “La legge sul “piano casa” –spiega Lupo- non risolve comunque il problema dell’emergenza abitativa in Sicilia. Per questo il Pd siciliano continuerà ad incalzare il Governo regionale perché intervenga a favore di quanti oggi non dispongono di una abitazione adeguata alle loro esigenze familiari. Il presidente della Regione – continua- rivendichi dal Governo Nazionale gli investimenti destinati dal Governo Prodi per l’edilizia pubblica in Sicilia e successivamente quasi azzerati dall’attuale Governo Berlusconi, per far fronte alle esigenze dei cittadini siciliani che rivendicano giustamente il diritto ad una dignitosa soluzione abitativa. Resta inoltre – conclude Lupo- da affrontare urgentemente il tema dell’edilizia scolastica considerata la drammatica situazione degli edifici scolastici in Sicilia” .
“Attraverso il piano casa puntiamo alla riqualificazione del patrimonio esistente e al rilancio dell’occupazione nel settore edile che in Sicilia ha fatto registrare un drammatico crollo” ha detto Davide Faraone, rappresentante del PD in commissione Territorio e Ambiente. “Ma questa legge – ha aggiunto – affronta solo per metà il problema-casa. Oggi non è vero che in Sicilia non si costruisce, però a costruire sono troppo spesso i furbi e i ricchi. Bisogna allora affrontare l’altra metà del problema: servono interventi per sostenere l’edilizia sociale, per dare risposte a chi una casa non ce l’ha e aspetta una casa popolare, e a chi – penso alle tante giovani coppie che vivono con i genitori – ha un basso reddito e non può permettersi una abitazione propria. Questa legge – conclude Faraone – è importante, ma sarà davvero utile se servirà ad affrontare anche gli altri aspetti del problema-casa in Sicilia”.
Intanto Legambiente Sicilia scrive ai deputati dell’Ars. Nel documento che porta la firma del presidente regionale Mimmo Fontana, si analizzano il provvedimento e gli interventi urgenti necessari per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. "Ancora una volta, come è già avvenuto con la frana di Messina – di legge nel documento – la discussione dentro e fuori palazzo dei Normanni si sta sovrapponendo con quella alimentata da una tragedia. Questa volta sono morte due bambine che hanno avuto la ventura di nascere in una famiglia che non poteva permettersi una casa dignitosa e sicura. Questa vicenda rende beffardo l’altisonante nome, Piano casa per l’appunto, che inopportunamente il governo nazionale ha deciso di dare alla norma con la quale si dovrebbe rilanciare il settore dell’edilizia". Lo rende beffardo, secondo Legambiente, "perché certamente una famiglia come quella delle due bimbe non avrà alcun giovamento da una legge che consente l’ampliamento della casa a chi già la possiede, mentre le tante famiglie che vivono in condizioni d’indigenza come i Bellavia e che hanno davvero bisogno di una casa sicura e a canone sociale non vi troveranno alcuna risposta". E allora il nuovo piano casa deve guardare a due obiettivi fondamentali, secondo gli ambientalisti: rispondere al grande fabbisogno di case a canone sociale o comunque a prezzi calmierati, lanciare una grande opera di messa in sicurezza e di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente. Una posizione che viene sostenuta anche dall’ordine degli architetti. Per il presidente della Consulta regionale degli architetti della Sicilia Rino La Mendola, infatti, a quelle condizioni "la legge può costituire un’ottima occasione per sostituire il patrimonio edilizio degradato, promuovendo la demolizione e la ricostruzione, nel rispetto della nuova normativa sismica, delle regole della bioedilizia e del risparmio energetico".
