L’Ars questo pomeriggio ha approvato nella seduta di oggi pomeriggio un ordine del giorno presentato da Bruno Marziano (Pd), che permette a "diverse scuole elementari paritarie della Sicilia che avevano perso il contributo regionale per l’anno 2008/2009 perché avevano presentato la domanda riferendosi ad una normativa superata, di recuperare le somme". "Molte scuole rischiavano di non poter offrire servizi essenziali – dice Marziano – adesso sarà possibile garantire la gratuita ammissione degli scolari provenienti da famiglie economicamente disagiate e, alla luce della nuova normativa, anche l’accesso dei portatori di handicap". L’ordine del giorno è stato sottoscritto anche da Davide Faraone e Giovanni Barbagallo del Pd, Francesco Musotto e Salvatore Lentini del Mpa. L’aula è stata rinviata a martedì 22 giugno alle 16, all’ordine del giorno il disegno di legge sugli appalti e la trattazione di interrogazioni e interpellanze.
Nella seduta di oggi pomeriggio l’Assemblea siciliana ha approvato altri due ordini del giorno: il primo -firmato da Giuseppe Limoli del Pdl e Giovanni Barbagallo del Pd- impegna il governo regionale e per esso l’assessore alle risorse agricole e alimentari ad adottare tutte le iniziative necessarie affinché il governo nazionale ripristini le agevolazioni contributive per il comparto agricolo; il secondo, presentato dal gruppo Pd, di cui è primo firmatario Giuseppe Apprendi, impegna il presidente della regione a sviluppare nei confronti del governo nazionale e dell’Unione Europea gli interventi necessari in sostegno delle popolazioni di Gaza Ad apertura dei lavori d’Aula, è stato annunciato -e l’Assemblea ne ha preso atto- che il presidente della commissione finanze Gaetano Savona ha dichiarato di aderire al Gruppo Misto, cessando contestualmente di far parte del gruppo parlamentare dell’Udc.
La seduta è stata rinviata al 29 giugno alle ore 16 con all’ordine del giorno la discussione di interrogazioni e interpellanze alle quali risponderanno l’assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica e quello per i beni culturali e l’identità siciliana, cui seguirà l’esame del disegno di legge sulle modifiche e integrazioni della normativa regionale in materia di appalti.
