Alessio Ferlazzo

Al via la seduta del Senato che ha all’ordine del giorno le dimissioni del senatore del PdL Nicola Di Girolamo. Per l’esponente del PdL la Procura della Repubblica di Roma ha richiesto l’adozione di custodia cautelare a seguito delle accuse mosse contro di lui dall’imprenditore Mokbel.

Il voto, a scrutinio segreto, è previsto per le 12. All’ordine del giorno del Senato anche tre mozioni. Una del Pd con la quale si chiede la decadenza del senatore, sulla base della delibera della Giunta delle elezioni, e la revoca dell’ordine del giorno del senatore Sergio De Gregorio che prevedeva invece la "sospensiva" della delibera della Giunta. Un’altra mozione dell’Udc chiede invece la semplice revoca della sospensione. La terza mozione, firmata da senatori del PdL (Malan, Saro, Augello) chiede la sospensione dell’ordine del giorno di De Gregorio e il ritorno alla delibera della Giunta delle elezioni che propone l’annullamento dell’elezione di Di Girolamo.

Il senatore Nicola Di Girolamo ha preso la parola in apertura della seduta. Di Girolamo ha letto il testo integrale della lettera indirizzata al presidente del Senato sottolineando che la sua storia "non è una storia criminale". "Vorrei dedicare due parole a quest’aula – ha poi aggiunto a braccio – a quest’aula per dire che è stata per me un’esperienza altissima. Non ho portato in quest’Aula l’indegnità della mafia e della n’drangheta. Quella sera ho fatto circa 250 fotografie davanti a quella torta. Quel personaggio mi era stato presentato come un ristoratore. Anche voi avete fatto delle foto e non credo che avete chiesto i documenti a quelli che erano con voi. Vorrei ringraziare tutti coloro del gruppo. Non faccio nomi, visto che sono il Lucifero e l’untore. Credo che i colleghi sanno a chi è diretta la mia riconoscenza. Per loro stessa tutela non li chiamo per nome. Vale anche per i colleghi di opposizione con molti dei quali ho lavorato". "Gli italiani all’estero sono una realtà – ha detto Di Girolamo avviandosi alla conclusione – e parte di un circolo virtuoso. Con tutte le modifiche che ritenete opportune, considerate che gli italiani all’estero non posso essere ignorati".