Roberto Rizzuto

Con la riunione della commissione Attività produttive dell’Ars, prevista nel pomeriggio, inizia l’esame del disegno di legge a sostegno del consumo di prodotti agricoli provenienti da filiera corta e di qualità. Il ddl ha per obiettivo quello di favorire l’incremento della vendita di prodotti agricoli di origine regionale, assicurare un’adeguata informazione ai consumatori sull’origine e le specificità dei prodotti regionali e sostenerne l’acquisto anche da parte delle imprese di ristorazione o di ospitalità, favorendo l’incremento della vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli attraverso i mercati del contadino.

 

"In linea di principio – spiega l’assessore regionale alle Risorse agricole e alimentari, Titti Bufardeci – si tratta di avviare la semplificazione della filiera produttiva. Dal produttore al consumatore ci sono troppi passaggi. Per accorciare questa catena saranno necessari nuovi sistemi di controllo, utili anche a incrementare l’identità dei nostri prodotti di eccellenza e garantire margini operativi migliori a chi produce, rassicurando, al tempo stesso, i consumatori sulle politiche dei prezzi". Secondo Bufardeci, "accorciare la filiera consente di intervenire sulla forbice dei prezzi. Oggi, agli agricoltori siciliani, viene riconosciuto un prezzo al di sotto della soglia dei costi di produzione. Allo stesso tempo non c’é nessun vantaggio per i consumatori, che acquistano le nostre produzioni a prezzi esorbitanti sugli scaffali dei negozi".