Il fondo non lo tocchi mai. Ti pare di toccarlo, ma non è così. Il piano regionale per l’ambiente, presentato dal Governo, è stato copiato pari pari dal Veneto. Non hanno tolto nemmeno la pianura padana né il clima rigido. Non si tratta di impudenza ma di minchioneria. Volevano passare alla storia, evidentemente.
Questa storia fa il paio con il banchetto delle firme di presenza dei deputati regionali, disposta dal Presidente dell’Assemblea Micciché, il quale accusa di truffa i suoi deputati e poi? Niente. Gli insultati balbettano, qualcuno s’indigna per il banchetto e gli oppositori scavano nelle vere ragioni del gesto incauto del Presidente. E poi? Niente.
Chiusa parentesi. Torniamo al progetto copiato di sana pianta, virgole, strafalcioni compresi, pianura padana compresa. Quando la Lega ambiente, nel corso di una conferenza stampa, ha raccontato che cosa era successo, si sono guardati tutti in faccia. E’ possibile? Sì, era possibile e come, perché ormai non arrossisce più nessuno. Come faranno quelli che in Regione fanno il loro dovere, sono competenti e diligenti, a far credere che si tratta di un incidente. Una cosa così non s’era mai vista.
L’assessore Interlandi, una signora che ormai ha fatto un po’ di gavetta e non si fa prendere alla sprovvista, ha allargato le braccia e si è arresa all’evidenza. Un giornalista Rai l’ha incontrata, forse nei paraggi di Palazzo d’Orleans: ha sollevato gli occhi al cielo in attesa di una improbabile mano del Padreterno, e poi ha spiegato che c’era la necessità di presentarlo presto il piano, si doveva fare tutto in gran fretta, e la fretta è cattiva consigliera. “Speriamo che non si sia fatto riferimento ai ghiacciai dell’Antartico”, ha ironizzato.
Qualche colpa ce l’hanno pure loro, i governanti; devono incalzare i tecnici, i funzionari, rispettare i tempi e farli rispettare. La signora Interlandi la pianura padana l’avrebbe cancellata dal piano, se l’avesse letto. Ma ormai è fatta, e ora che succede?
Un episodio di tale inaudita impudente strafottenza può essere tollerato? L’inchiesta interna, timidamente annunciata dall’Assessore, ci racconterà chi ha preso il piano dell’ambiente Veneto ha cambiato la copertina e l’ha mandato in giro? Lo scetticismo è legittimo.
Un particolare: il Piano copiato era stato già bocciato in originale a Roma.
Che dire?
Regione, com’è facile toccare il fondo.
21 novembre 2007 - 21:32
Laura Guttilla
